Nodo ferroviario di Udine, Vidoni: “Bene la nomina del commissario, Mansi chieda scusa”

La nomina del commissario straordinario per il Nodo ferroviario di Udine viene accolta positivamente da Fratelli d’Italia, che parla di un passaggio importante per il futuro infrastrutturale della città e per il percorso di eliminazione dei passaggi a livello.

A intervenire è Luca Onorio Vidoni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Udine, che sottolinea il valore della decisione: “La nomina del commissario straordinario per il Nodo ferroviario di Udine è una notizia positiva per la città e segna un passaggio importante nel percorso per l’eliminazione dei passaggi a livello”.

Un’opera decisiva per traffico, logistica e quartieri

Secondo Vidoni, il Nodo ferroviario di Udine rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio, sia dal punto di vista ferroviario sia per la vita quotidiana dei cittadini.

È la dimostrazione che quando Regione, Governo, Rfi e Comune lavorano nella stessa direzione i risultati arrivano”, afferma il capogruppo di FdI. “Il Nodo di Udine è un’infrastruttura decisiva per il traffico ferroviario, per la logistica e per la riduzione delle interferenze che da anni pesano su interi quartieri”.

All’assessore regionale Cristina Amirante va riconosciuto il merito di questo esito, perché ha mantenuto un’interlocuzione costante con il Ministero e con Rfi, contribuendo a ottenere un avanzamento che nessuno può far finta di non vedere”, dichiara Vidoni.

Il capogruppo ricorda anche il quadro economico dell’intervento, parlando di un investimento complessivo importante per il futuro dell’infrastruttura. “Non a caso, dopo decenni di rinvii e promesse, oggi, oltre alla nomina del commissario, ci troviamo davanti a un quadro completamente diverso con lo stanziamento di circa 180 milioni di euro complessivi, compresi gli ultimi 51 milioni necessari a completare il fabbisogno per il nuovo Posto di Movimento di Cargnacco, tassello essenziale per completare il disegno infrastrutturale previsto, insieme alle opere collegate e al superamento delle criticità che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini”.

L’attacco al consigliere Mansi

Nella parte finale della nota, Vidoni attacca duramente il consigliere Matto Mansi, accusandolo di aver alimentato polemiche sulla vicenda.

“A questo punto il consigliere Mansi dovrebbe avere almeno l’onestà politica di prendere atto della realtà e di chiedere scusa”, sostiene Vidoni. “Per settimane ha trasformato una vicenda seria in una sceneggiata, fatta di polemiche fuori misura, arrivando a chiedere le dimissioni dell’assessore Amirante proprio mentre l’assessore stava lavorando per portare a casa il risultato che oggi viene ufficializzato”.

Vidoni conclude chiedendo al consigliere di riconoscere il cambio di scenario. “Mansi smonti le tende, riconosca che le sue accuse sono state smentite dai fatti e ammetta che l’impegno dell’assessore Amirante e della Regione è stato decisivo”.