Un grande brindisi diffuso tra colline, filari e cantine, capace di richiamare oltre 50mila persone in tutto il Friuli Venezia Giulia. Si chiude con un bilancio più che positivo la 33ª edizione di Cantine Aperte Fvg, la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino Fvg e andata in scena sabato 30 e domenica 31 maggio nelle aziende aderenti.
Per un intero weekend, appassionati, curiosi ed enoturisti hanno scelto di vivere il territorio attraverso il vino, i sapori locali e il contatto diretto con i produttori. Un pubblico arrivato non solo dal Friuli Venezia Giulia, ma anche da altre regioni italiane e dall’estero, in particolare dalla vicina Austria, confermando il ruolo di Cantine Aperte come uno degli appuntamenti più attesi dell’enoturismo regionale.
Ottantaquattro realtà protagoniste del weekend
A fare da cornice alla manifestazione sono state 84 realtà del territorio, tra 82 cantine e, novità assoluta del 2026, anche due distillerie. Un segnale della capacità dell’evento di rinnovarsi, mantenendo però intatto lo spirito originario: raccontare il Friuli Venezia Giulia attraverso il vino, le persone e l’ospitalità.
Tra calici, visite guidate, passeggiate nei vigneti e incontri con i vignaioli, i visitatori hanno potuto scoprire da vicino la ricchezza di un comparto che rappresenta una delle eccellenze più riconoscibili della regione.
Degustazioni, yoga in vigna e voli in mongolfiera
Grande partecipazione, con molte iniziative andate sold out, per le esperienze più immersive e originali proposte durante il weekend. Tra le attività più apprezzate ci sono state le degustazioni “Indovino” alla cieca, i percorsi sensoriali in cui i vini dialogavano con fotografie, musiche dal mondo e melodie medievali, ma anche le lezioni di yoga in vigna, pensate per unire benessere e natura nel cuore dei vigneti.
Particolarmente suggestivi anche i viaggi in mongolfiera, che hanno permesso di osservare dall’alto il paesaggio vitato del Friuli Venezia Giulia, regalando ai partecipanti un punto di vista inedito sulle colline e sui filari della regione.
Il successo degli appuntamenti con i vignaioli
Molto apprezzati anche i tradizionali appuntamenti “A Tavola con il Vignaiolo”, tra cene e pranzi conviviali in compagnia dei produttori, così come i “Piatti Cantine Aperte”, con abbinamenti dedicati alle eccellenze agroalimentari regionali e ai prodotti IoSonoFvg.
A guidare il successo della manifestazione è stata ancora una volta la possibilità di vivere le cantine non solo come luoghi di produzione, ma come spazi di incontro, racconto e condivisione.
Felluga: «Un’esperienza autentica di incontro»
Soddisfazione è stata espressa dalla presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg, Elda Felluga, che ha sottolineato il valore della manifestazione oltre l’aspetto strettamente enologico.
«Anche quest’anno Cantine Aperte si è confermata molto più di un evento dedicato al vino – ha commentato –. È stata un’esperienza autentica di incontro tra persone, territori e storie. Vedere migliaia di visitatori della regione, ma anche da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna o perfino dalla vicina Austria, attraversare le nostre cantine con curiosità, entusiasmo e voglia di conoscere ci rende orgogliosi del lavoro fatto insieme alle aziende associate».
Felluga ha poi ringraziato i vignaioli, i partner, gli sponsor e le istituzioni che continuano a sostenere un progetto capace di valorizzare il Friuli Venezia Giulia attraverso un enoturismo di qualità.
Il viaggio del vino continua con Calici di Stelle
Come da tradizione, grande successo anche per il kit ufficiale Cantine Aperte, composto da calice, tracolla, mappa e wine pass, che ha accompagnato i visitatori nel loro itinerario tra le aziende aderenti e ha contribuito anche a sostenere iniziative benefiche del territorio.
Conclusa l’edizione 2026 di Cantine Aperte, il Movimento Turismo del Vino Fvg guarda ora ai prossimi appuntamenti dell’estate, a partire da Calici di Stelle, nel segno del buon vino, della convivialità e della valorizzazione dei paesaggi vitivinicoli regionali.
