CAFC scova 2.500 perdite d’acqua senza scavare: ecco come

Quasi 51 milioni di euro investiti in un anno tra reti e impianti, mentre la bolletta per l’acqua di una famiglia tipo resta oltre cento euro sotto la media nazionale. Sono due dei numeri del Bilancio di Sostenibilità di Gruppo 2025, presentato questa mattina nella sede CAFC di viale Palmanova a Udine.

È la prima edizione consolidata del documento, che riunisce in un unico bilancio i percorsi di CAFC S.p.A. e Acquedotto Poiana S.p.A. L’incontro, intitolato “Verso il futuro a tutta velocità”, si è concluso con l’intervento della neopresidente Beatrice Follador, alla sua prima uscita pubblica.

La rete che “ascolta” le perdite prima che affiorino in strada

Uno dei dati più significativi riguarda la ricerca delle perdite idriche. Attraverso il progetto PNRR “Smart Water Management”, CAFC ha lavorato alla distrettualizzazione della rete, con l’installazione di strumenti per la misurazione dei consumi e dei flussi.

Significa che la rete viene divisa in distretti misurabili: nel 2025 CAFC ne ha distrettualizzati 2.517 chilometri, più dei 2.200 previsti. I distretti sono equipaggiati con contatori intelligenti, misuratori di portata e sensori di pressione. Il confronto tra l’acqua immessa e quella consumata permette di individuare anomalie nei diversi tratti della rete e di indirizzare la ricerca delle perdite, senza dover aspettare che una rottura diventi visibile in strada.

Nel 2025 la ricerca ha interessato 3.998 chilometri di rete e ha portato a individuare 2.518 rotture sulla rete di distribuzione principale. Sono stati installati 14.307 nuovi smart meter, portando il parco complessivo a circa 22.000 misuratori. Complessivamente sono stati inoltre risanati o sostituiti 30 chilometri di condotte.

Un solo bilancio per due società

Fino allo scorso anno CAFC S.p.A. e Acquedotto Poiana S.p.A. rendicontavano separatamente i rispettivi percorsi di sostenibilità ESG, relativi agli aspetti economici, sociali e di governance. Il Bilancio 2025 riunisce ora le due realtà in un perimetro comune, con metriche armonizzate e una lettura unitaria di impatti, rischi e opportunità.

Dal 1° gennaio 2026, con l’incorporazione di HydroGEA S.p.A., il perimetro del Gruppo si è ulteriormente ampliato e i Comuni serviti sono oggi 154. Il Gruppo non rientra nell’ambito di applicazione dell’obbligo normativo, ma ha scelto comunque di redigere il documento ispirandosi ai requisiti della direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità e ai relativi standard.

“Questo è il primo Bilancio che il Gruppo scrive con una voce sola, e non è un fatto formale: significa misurare con gli stessi criteri quello che facciamo su un territorio che continua ad allargarsi. Il percorso che presentiamo oggi è stato costruito negli anni scorsi da chi mi ha preceduto; il mio compito è tenere la rotta e accelerare dove serve, a partire dagli investimenti sulle reti e dalla capacità di garantire il servizio in condizioni climatiche che cambiano”, ha dichiarato Follador.

Quasi 51 milioni investiti nel 2025

Nel 2025 il Gruppo ha investito 50.965.137 euro in acquedotti, fognature e depuratori, con altri 39.599.666 euro già programmati per il 2026. All’acquedotto sono stati destinati 21,4 milioni di euro, alla depurazione 14,5 milioni e alla rete fognaria 4,8 milioni. La parte restante riguarda prerequisiti tecnici e spese generali.

Tra le voci di investimento figura anche la riduzione delle perdite di rete, con 16,5 milioni di euro, pari al 32,3% del totale degli investimenti. Gli interventi rientrano tra quelli considerati da ARERA nell’ambito della “qualità tecnica”.

Per quanto riguarda la spesa sostenuta dalle famiglie, il bilancio prende come riferimento un nucleo di tre persone con un consumo annuo di 150 metri cubi. Per gli utenti CAFC S.p.A. la spesa media annua è stata di 283 euro, mentre per quelli di Acquedotto Poiana S.p.A. è stata di 302 euro. La media nazionale è di 391 euro, quella del Nord-Est di 393 euro.

Energia rinnovabile ed emissioni

CAFC S.p.A. copre il 100% del proprio fabbisogno elettrico con fonti rinnovabili certificate. A livello di Gruppo, l’85,6% dell’energia consumata proviene da fonti rinnovabili, su un totale di 48.896 megawattora.

L’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili hanno evitato 8.531 tonnellate di anidride carbonica equivalente. Altre 4.040 tonnellate sono state compensate attraverso crediti di carbonio forestali acquisiti dal Consorzio dei Boschi Carnici e dai Comuni di Ovaro e Rigolato.

Il Piano d’Azione per la riduzione delle emissioni, aggiornato e approvato nel 2025, fissa obiettivi intermedi al 2027 e finali al 2030. Entro il 2027 sono previste la validazione della strategia di decarbonizzazione e la certificazione ISO 14068-1 sulla neutralità carbonica.

312 dipendenti e oltre 5 mila ore di formazione

Al 31 dicembre 2025 il Gruppo conta 312 dipendenti, il 98,1% dei quali con contratto a tempo indeterminato. Le donne sono 90, pari al 28,8% dell’organico. Il divario retributivo di genere complessivo è pari a -3,4%, mentre la presenza femminile nei Consigli di amministrazione è del 40% in CAFC S.p.A. e del 33% in Acquedotto Poiana S.p.A.

Nel corso del 2025 sono state erogate 5.072 ore di formazione, pari a 16,3 ore pro capite, con un investimento complessivo di 110.301 euro. Di queste, 1.785 ore sono state dedicate alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Il sistema di gestione certificato ISO 45001 copre il 100% dei dipendenti.

Sportelli, telefonate e servizi agli utenti

Il Gruppo ha mantenuto la classe A nei due macro-indicatori ARERA relativi alla qualità contrattuale, con un punteggio del 99,7% per MC1 e del 98,2% per MC2.

I quattro sportelli fisici hanno registrato 12.644 accessi, con un tempo medio di attesa di 3,53 minuti rispetto allo standard ARERA di 20 minuti. Il Servizio Clienti ha gestito 62.236 chiamate, con il 96,2% degli utenti soddisfatti e un tempo medio di risposta di 25 secondi. Il Pronto Intervento, attivo 24 ore su 24, ha ricevuto 15.209 chiamate.

La morosità si è attestata allo 0,61%. Sono stati attivati 1.141 piani di rateizzazione per complessivi 1.766.563 euro e sono stati riconosciuti 569.219 euro di bonus sociale idrico a 11.766 nuclei familiari. L’indagine di Customer Satisfaction di CAFC S.p.A., condotta attraverso 1.064 questionari in 113 Comuni della provincia di Udine, ha registrato un giudizio complessivo di 8,65 su 10, con 9,60 per il servizio allo sportello.

Dalle scuole all’Etiopia

È arrivata alla quinta edizione “L’Acqua in Cattedra”, il progetto di educazione ambientale che nel 2025 ha coinvolto 65 scuole primarie, con 198 laboratori didattici e 360 ore di attività. Gli alunni coinvolti sono stati 3.100, insieme a 124 insegnanti, in 44 Comuni soci.

La campagna “Risparmia ogni goccia – Save every drop – Spare jeden Tropfen” è stata portata anche sui mezzi del trasporto pubblico locale e si è conclusa con il photomapping sulla torre piezometrica di Lignano Pineta.

Le 60 casette dell’acqua gestite dal Gruppo hanno erogato 7.089 metri cubi, evitando 189 tonnellate di plastica e quasi 435 tonnellate di CO₂. Sul fronte della cooperazione internazionale, CAFC S.p.A. ha avviato con le associazioni CEVI e CVM il progetto “Smart Wash”, dedicato all’innovazione nella gestione idrica in Etiopia.

La presentazione del Bilancio

I saluti istituzionali sono stati portati dall’assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, dal sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, dal già presidente di CAFC Salvatore Benigno e dal presidente di Acquedotto Poiana Guglielmo Pelizzo.

Sono quindi intervenuti Samir Traini, partner di REF – Milano, sulla transizione ESG nel servizio idrico, e Valentina Cabbai, Marco Medves e Alice Cescutti per la presentazione del Bilancio.

La relazione è stata affidata a Gaetano Stroppari, docente del Master in Previsione Sociale dell’Università di Trento, con l’intervento dal titolo “Bilancio di Sostenibilità in CAFC: talee di futuri”. Le conclusioni sono state affidate alla presidente Beatrice Follador.