Cento studenti a confronto con la Polizia di Stato sui rischi del web, il cyberbullismo e il rapporto sempre più stretto tra adolescenti e tecnologia. Sabato 7 novembre, lo spazio Piazza Show Rondò del centro commerciale Città Fiera di Martignacco ha ospitato una nuova tappa di #cuoriconnessi, il progetto di sensibilizzazione nato dalla collaborazione tra Polizia di Stato e Unieuro, che quest’anno celebra il suo decimo anniversario.
Protagonisti dell’incontro, dedicato al tema “La forza dell’ascolto”, sono stati 100 ragazzi dell’Istituto Tecnico Tecnologico e per Geometri “G.G. Marinoni” di Udine, coinvolti in una mattinata di riflessione sull’uso consapevole di Internet e sulle difficoltà che i più giovani possono incontrare nel mondo digitale.
Le storie dei ragazzi per raccontare i pericoli della rete
A guidare l’incontro, aperto al pubblico e organizzato alla presenza delle autorità locali, è stato il giornalista e scrittore Luca Pagliari, che ha condiviso riflessioni ed esperienze insieme al questore di Udine, Pasquale Antonio De Lorenzo, e alla dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Friuli Venezia Giulia, Michela Sambuchi.
Al centro dell’appuntamento quattro storie tratte dai volumi di #cuoriconnessi, selezionate da Pagliari per stimolare il confronto con gli studenti. Racconti di adolescenti e famiglie, presentati attraverso brevi video, testimonianze e interviste ai protagonisti, capaci di affrontare temi particolarmente vicini alla quotidianità delle nuove generazioni.
Dall’isolamento sociale alla dipendenza dai dispositivi digitali, fino al rapporto con l’intelligenza artificiale, le storie hanno offerto l’occasione per riflettere sulle conseguenze che un utilizzo poco consapevole della tecnologia può avere sulle relazioni personali e sul benessere dei ragazzi.
Dieci anni di sensibilizzazione contro il cyberbullismo
L’iniziativa si inserisce nel percorso nazionale di #cuoriconnessi, che da dieci anni porta nelle scuole testimonianze e occasioni di confronto per promuovere una maggiore consapevolezza dei rischi della rete e contrastare il fenomeno del cyberbullismo.
L’appuntamento di Udine ha posto al centro soprattutto l’importanza dell’ascolto e del dialogo, strumenti fondamentali per riconoscere le situazioni di disagio e aiutare i più giovani ad affrontare le difficoltà che possono nascere anche attraverso uno schermo. Un messaggio rivolto non soltanto agli studenti, ma anche alle famiglie e agli adulti, chiamati ad accompagnare i ragazzi nell’utilizzo delle nuove tecnologie, senza sottovalutare i rischi legati alla vita online.

