Electrolux, a Porcia centinaia di lavoratori in corteo: oltre 400 posti a rischio

Nuova mobilitazione dei lavoratori Electrolux a Porcia per difendere la produzione e l’occupazione dello stabilimento. Oggi, martedì 20 ottobre, i dipendenti sono tornati in corteo per chiedere garanzie sul futuro della fabbrica, dove sono a rischio oltre 400 posizioni (il numero più alto).

La protesta, sostenuta dai sindacati, è partita dalla portineria sud e ha raggiunto i cancelli dello stabilimento. Secondo gli organizzatori hanno partecipato circa 450 persone, mentre la Questura ha stimato una presenza di 300 manifestanti.

La battaglia per mantenere la produzione a Porcia

Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di mantenere nello stabilimento la produzione delle lavasciuga e la piattaforma Eche. I lavoratori e le organizzazioni sindacali chiedono garanzie per evitare un futuro segnato dagli esuberi e dal ricorso alla cassa integrazione, in un quadro che mette a rischio anche la continuità delle attività produttive.

I sindacati hanno espresso insoddisfazione per le dichiarazioni dell’azienda, giudicate insufficienti a garantire il mantenimento di tutta la produzione delle lavasciuga e a escludere il trasferimento di una parte delle attività di ricerca e sviluppo.

Mercoledì 21 ottobre è previsto un incontro in Regione, a Trieste. Il calendario proseguirà mercoledì 28 ottobre con un tavolo tecnico al ministero, mentre per lunedì 2 novembre è fissata una convocazione in plenaria.