Fondazione Friuli sostiene la scuola: torna il Bando Istruzione

Presentato il Bando Istruzione della Fondazione Friuli.

La Fondazione Friuli, ieri mattina nella propria sede di palazzo Antonini Stringher a Udine, ha illustrato il nuovo Bando Istruzione, che, grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, conferma un fondo di 600mila euro a sostegno di azioni dirette a favorire il potenziamento dell’attività didattica e la sperimentazione di modelli formativi innovativi.

In particolare, riceveranno un contributo progetti riguardanti la mobilità internazionale, il doposcuola, il miglioramento delle competenze motorie e i percorsi per il benessere di classe e di scuola. Le domande di contributo potranno essere presentate entro il 20 marzo da scuole, sia pubbliche sia paritarie, delle province di Udine e di Pordenone, e varranno per progetti da sviluppare nell’anno scolastico 2026-27, con termine per la realizzazione il 31 agosto del prossimo anno.

Il bando.

“Con il nuovo Bando Istruzione la Fondazione Friuli conferma la propria missione prioritaria: investire nel capitale umano come pilastro per il futuro delle nostre comunità – ha commentato il presidente Bruno Malattia -. Non si tratta semplicemente di un appuntamento che si rinnova, ma del consolidamento di un modello di supporto che nel tempo ha dimostrato di saper intercettare i bisogni reali del mondo scolastico nel nostro territorio. La continuità di questa iniziativa, resa possibile grazie alla sinergia con Intesa Sanpaolo, ci permette di offrire alle scuole e alle famiglie un punto di riferimento certo per potenziare l’offerta formativa, dall’internazionalizzazione al benessere psicofisico degli studenti. In un momento in cui le sfide educative sono in costante evoluzione, la Fondazione sceglie di sostenere con determinazione quei percorsi capaci di coniugare innovazione didattica, inclusione e crescita globale dei nostri giovani”.

La dotazione del bando è confermata in 600mila euro e i fondi verranno assegnati nella misura massima del 75% dei costi preventivati e, comunque, entro il limite individuale massimo di 15mila euro.

“Sostenere l’istruzione – ha detto Cristina Cipiccia, direttrice regionale Veneto Est e Friuli-Venezia Giulia di Intesa Sanpaolo – significa creare opportunità concrete per i giovani e rafforzare il futuro del territorio. Con il Bando Istruzione, promosso dalla Fondazione Friuli, supportiamo progetti che migliorano la qualità dell’offerta formativa e favoriscono inclusione e benessere scolastico. Noi accompagniamo le nuove generazioni anche nelle tappe successive del loro percorso di crescita, con strumenti che agevolano il percorso universitario e l’accesso alla prima casa. Investire nei giovani significa costruire comunità più solide e prospettive di crescita durature per la collettività”.

I progetti e le testimonianze delle scuole.

La presentazione del nuovo bando è stata l’occasione anche per illustrare i risultati di quello lanciato nel 2025: sono stati finanziati 106 progetti con erogazioni pari a 674.500 euro, oltre quindi il budget preventivato perché, vista la numerosità e soprattutto la qualità delle domande presentate, la Fondazione ha deciso in un secondo momento di aumentare la dotazione del fondo. Più nel dettaglio si tratta di 17 progetti per la mobilità internazionale, 22 per percorsi di benessere di classe e di scuola, 36 per servizi di doposcuola e 31 per il miglioramento delle competenze motorie. 

Due le testimonianze illustrate durante l’incontro, entrambi di licei scientifici. Quella del Liceo Scientifico “Le Filandiere” di San Vito al Tagliamento, che porterà nella seconda metà del mese di febbraio venti suoi studenti in un soggiorno di studio e formazione scuola lavoro a Città del Capo in Sud Africa, dove potranno vivere esperienze in vari ambiti, da quello naturalistico al volontariato sociale, dal mercato equo-solidale alla visita di luoghi significativi dal punto di vista culturale ed economico.

La seconda testimonianza è stata quella del “Copernico” di Udine, che grazie al sostegno della Fondazione ha potuto potenziare le proprie attività extracurricolari, con corsi di teatro, coro, orchestra classica autogestita dagli studenti, una Jazz band, arte circense, ma soprattutto il “copernipeer” (attività basate sulla metodologia del peer tutoring) per favorire l’apprendimento in un ambiente più sereno e in una comunità accogliente e solidale.

A portare i saluti della direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Daniela Beltrame, è intervenuto il dirigente Mauro Pantanali: “Ringrazio la Fondazione Friuli che, anche quest’anno, con il Bando Istruzione valorizza in modo organico e coordinato le azioni della Regione a favore delle scuole, sostenendo scelte strategiche per il futuro del sistema scolastico – sono state le conclusioni dell’assessore regionale Alessia Rosolen -. Le priorità del bando si integrano pienamente con le politiche regionali: dal rafforzamento della dimensione internazionale dell’istruzione alla promozione del benessere fisico e psicologico degli studenti, fino al potenziamento delle attività educative e di socializzazione in orario extrascolastico. Fare rete non è un’opzione, ma una necessità strategica per costruire una scuola più moderna, inclusiva e attenta ai bisogni di giovani e famiglie”.