Valli Condivise, la “super-squadra” che abbatte il confine: un piano comune da Cividale a Tolmino

E’ nato il Gect delle Alpi Giulie, con 30 Comuni di Friuli e Slovenia.

Il confine tra Friuli e Slovenia non è più una barriera, ma il baricentro di un nuovo modello di sviluppo. Con la firma della lettera d’intenti a Caporetto (Kobarid), è nato ufficialmente il GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) delle Alpi Giulie “Valli condivise – Povezane doline”.

Non si tratta di una semplice intesa diplomatica, ma della creazione di una “super-squadra” operativa che unirà 30 Comuni (25 italiani e 5 sloveni) per un totale di 80 mila abitanti. L’obiettivo è ambizioso: gestire in modo unitario lo sviluppo, i servizi e i fondi europei per l’intera area montana e pedemontana che va da Tarvisio a Cividale, fino all’Alto Isonzo.

La spinta del territorio e il supporto di Lubiana

Il nuovo ente, che avrà il suo capoluogo a San Pietro al Natisone, nasce con basi solide. Il governo sloveno ha infatti annunciato, tramite il vice primo ministro Matej Arčon, che finanzierà interamente i costi di avvio: “Con questo strumento potremo operare con la massima efficacia. Il governo sloveno varerà un provvedimento legislativo per assicurare le esigenze economiche di avviamento del GECT fino al prossimo ciclo di finanziamenti europei”.

Un appoggio condiviso pienamente dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che in un messaggio ha assicurato il suo “convinto appoggio”: “Si traccia una strada di collaborazione permanente che è la modalità migliore per rispondere alle problematiche di questa zona transfrontaliera montana. Avremo uno strumento per trasformare in realtà le molte opportunità condivise”.

Sconfiggere la burocrazia con un piano dal basso

Il cuore del progetto è la capacità di fare squadra per risolvere problemi comuni. Secondo Antonio Comugnaro, presidente della Comunità di montagna Natisone e Torre, il GECT deve “fare perno sullo sviluppo che nasce dal basso: far incontrare imprese e cittadini attorno a sfide comuni”.

Un concetto ribadito dalla sindaca di Cividale, Daniela Bernardi, che vede nell’ente lo strumento ideale per semplificare la vita del territorio: “Siamo orgogliosi di far parte di questa squadra. Ora, insieme a Slovenia e Italia, possiamo cogliere nuove sfide e sconfiggere la burocrazia“.

Chi fa parte della nuova “Super-squadra”?

Parte Italiana: I 25 Comuni della Valcanale, Canal del Ferro, Valli del Natisone e del Torre, oltre a Cividale del Friuli e Prepotto.

Parte Slovena: I Comuni di Bovec, Kobarid (Caporetto), Tolmin (Tolmino), Kanal ob Soči (Canal d’Isonzo) e Brda (Castel Dobra).