Le ricette del Friuli Venezia Giulia volano a Dubai e Abu Dhabi

Due ricette create dallo Ial Fvg in collaborazione con il Cro negli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi

Due ricette nate in Friuli Venezia Giulia, con la firma di Ial Fvg e il contributo scientifico del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Cro), sono entrate nei menu di due snodi aeroportuali tra i più iconici e frequentati al mondo: Dubai, soprattutto, e Abu Dhabi.

È l’esito del progetto “Healthy Gourmet”, sviluppato a partire dal libro “La salute si fa gourmet”, curato dal professor Alberto Bombardella con la professoressa Fabiana Ojan (Scuola Alberghiera Ial di Aviano) e sostenuto dal Cro, con l’obiettivo di coniugare il piacere della tavola e la prevenzione.

Le due ricette.

Al Bottega Prosecco Bar dell’aeroporto internazionale di Dubai è protagonista il “Cous cous ai tre cavoli con olive taggiasche e filetto di sogliola a beccafico”, un piatto ideato dal docente e chef Alberto Bombardella, che dialoga con il Mediterraneo e parla anche al Medio Oriente, proposto a 89 dirham degli Emirati Arabi Uniti: 20 dirham del prezzo vengono destinati alla Al Jalila Foundation, organizzazione non profit degli Eau impegnata nella ricerca medica e nell’educazione sanitaria. Accanto, per completare l’esperienza “healthy”, c’è anche il mocktail analcolico “Caro e cocco” (38 dirham), firmato dalla docente e bar lady Annalisa Zuin: 10 dirham per ogni drink vanno alla stessa fondazione.

Le ricette portano con sé un valore aggiunto che Ial Fvg rivendica con forza: nascono in aula e in laboratorio, anche dalla creatività degli allievi, con il coinvolgimento delle classi IV sala e IV cucina negli anni scolastici 2023-24 e 2024-25.

Un modo concreto per trasformare la formazione in un messaggio pubblico, riconoscibile e “vendibile” nel cuore di un contesto internazionale ad altissima visibilità. Nel corso di una recente missione negli Emirati, il direttore di Ial Fvg Gabriele De Simone ha accompagnato la presentazione dei due prodotti sia a Dubai sia ad Abu Dhabi, seguendone direttamente l’inserimento nei menu e i momenti di promozione nei punti vendita aeroportuali.

“Questa non è una semplice esperienza all’estero: è il nostro modo di dire che la formazione professionale può stare nei luoghi dove passano i flussi del mondo e lasciare un segno – spiega il direttore De Simone –. Portare a Dubai una ricetta costruita con il Cro significa mettere la prevenzione nel piatto, con un linguaggio universale: quello del gusto. E farlo in un aeroporto intercontinentale vuol dire dimostrare che le idee nate a scuola, quando sono solide, possono diventare cultura diffusa e anche responsabilità sociale, perché qui ogni scelta genera consapevolezza e sostegno concreto alla ricerca”.

Il progetto.

L’iniziativa si inserisce nell’articolato percorso di internazionalizzazione di Ial Fvg, che mira a far dialogare competenze, didattica e partnership oltre i confini regionali e nazionali, mantenendo al centro l’identità dell’ente: formazione di qualità, innovazione e attenzione alle ricadute sociali.

Nel progetto di Dubai, Bottega e il partner aeroportuale Avolta hanno messo a disposizione la vetrina dei Prosecco Bar, mentre Ial Fvg e Cro hanno portato contenuti, metodo e credibilità scientifica.

Il presidente di Ial Fvg, Giulio Arbanassi, segue da vicino l’evoluzione del percorso, che nelle prossime tappe punterà anche a rafforzare ulteriormente la dimensione internazionale della narrazione e dei materiali del progetto.

“Questo progetto – dichiara Arbanassi – è l’idea di formazione che vogliamo: studenti e docenti che, insieme al Cro, trasformano studio e creatività in un messaggio di prevenzione e responsabilità sociale. Vedere un piatto e un mocktail nati nei nostri laboratori entrare nei menu degli hub aeroportuali di Dubai e Abu Dhabi è una grande soddisfazione: valorizza il lavoro dei ragazzi e dimostra che la qualità può parlare al mondo”.