La scuola come una grande famiglia, in Friuli una nuova accoglienza per gli studenti

In Friuli un progetto per l’accoglienza degli studenti nelle scuole.

La scuola come una grande famiglia, in Friuli prende forma una nuova accoglienza per gli studenti. Si è infatti svolto a Udine, presso l’Auditorium regionale “A. Comelli”, il Convegno conclusivo di Thanks God it’s Monday!, progetto finanziato dall’organizzazione Con i Bambini, soggetto attuatore del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che ha permesso, nel corso degli ultimi quattro anni, di promuovere presso le Scuole Secondarie di I grado e i Centri di Formazione della regione FVG il benessere a scuola. Obiettivo delle attività sviluppare nei giovani e nelle famiglie il senso di appartenenza alla comunità, favorendo la possibilità di apprendere, sperimentare e sviluppare talenti e aspirazioni e rendendo gli spazi educativi maggiormente accoglienti, gratificanti e tali da suscitare negli adolescenti un sentimento di appartenenza.

Nel corso del convegno sono state presentate le attività svolte, come gli atelier espressivi, i laboratori pratico manuali, gli interventi educativi e formativi realizzati a cura del vasto partenariato che ha operato in sinergia (45 soggetti tra Scuole secondarie di primo grado, centri di istruzione e formazione professionale e soggetti del terzo settore distribuiti su tutto il territorio), che ha visto nella Fondazione Opera Sacra Famiglia di Pordenone il capofila e nella Regione Friuli Venezia Giulia il partner tecnico per il monitoraggio e la valutazione del progetto, oltre all’ Istituto regionale per gli studi di servizio sociale.

La “Scuoletta di Strada”.

Ampio spazio è stato dato alla presentazione della buona pratica “Scuoletta di Strada”, un modello di scuola accogliente e inclusiva che ha portato ottimi risultati in termini di inserimento dei ragazzi nell’ambiente scolastico e di risultati di apprendimento e di successo scolastico. In particolare alla sua versione avanzata, la Scuoletta di strada, dedicata ad adolescenti che non frequentando la scuola sono a forte rischio di abbandono definitivo e che non si è mai interrotta nemmeno nella fase più intensa della pandemia.

Dopo i saluti istituzionali a cura di Elena Paviotti, Coordinatrice della Struttura stabile di sostegno all’orientamento educativo Area giuliana, sono intervenuti Bianca Molinari della Fondazione Opera Sacra Famiglia di Pordenone, capofila del progetto, la psicologa Caterina Vitale di Hattiva Lab Coop. Sociale di Udine per una testimonianza sulla Scuoletta di Strada presso l’IC Udine III, Bruna Ivancic dell’ IC Bergamas e Enrico Degenhardt della Cooperativa La Quercia di Trieste per una testimonianza sulla Scuoletta di Strada nelle realtà di Trieste, la docente Giulia De Anna dell’IC “Tina Modotti” Premariacco sui laboratori su emozioni e life skills, Marco Svara di Edilmaster Trieste sui laboratori di abbellimento delle scuole del triestino e Mara Benvenuti di Civiform che ha illustrato il Catalogo regionale dell’offerta orientativa, misura promossa dalla Regione attraverso il Fondo Sociale Europeo e che porterà avanti alcune delle finalità di questo progetto. Il convegno ha visto anche la partecipazione del sociologo Paolo Tomasin, che ha offerto ai presenti una riflessione sul ruolo della scuola nella co-costruzione e governance di una comunità ed un’alleanza educante.

“Siamo particolarmente soddisfatti del progetto scelto dalla Fondazione con i Bambini, basato sulla centralità della scuola come luogo che accoglie ragazzi e famiglie – ha detto Bianca Molinari della Fondazione Opera Sacra Famiglia – nonostante le grandi difficoltà a causa della pandemia, che peraltro ha evidenziato un bisogno crescente di sostegno scolastico ed educativo nei nostri ragazzi. Ringrazio in particolare la Regione FVG per averci accompagnato durante lo svolgimento del progetto e per l’attenzione che sta riservando alle attività, anche in prospettiva di continuità.”

I numeri.

“I numeri, aggiunge, parlano da soli: 157 sono stati i minori coinvolti nelle attività, di cui 86 in stato di dispersione scolastica al momento della presa in carico. 1680 ragazzi sono stati coinvolti nel rafforzamento delle competenze per la vita (life skills), di cui ben 1344 si sono detti “migliorati”. Tra i ragazzi coinvolti, 515 erano appartenenti a famiglie economicamente fragili, 423 stranieri e 40 con bisogni educativi speciali o disturbi dell’apprendimento. Sono stati realizzati ad oggi 18 tavoli educativi, tra soggetti territoriali della comunità educante (insegnanti, genitori, operatori dei servizi sociali etc.), con un coinvolgimento di 23 insegnanti. Infine, sono 21 le scuole interessate da interventi di ristrutturazione e riqualificazione”.

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