La pioggia incombe sull’Epifania, i pignarûi e gli eventi in programma

Il meteo non ferma il Pignarul Grant di Tarcento.

Il Pignarûl Grant di Tarcento si farà, nonostante le previsioni di pioggia: dopo un incontro, ieri, tra Comune e Pro Loco, è infatti stato deciso di continuare l’allestimento del falò che sarà acceso il 6 gennaio alle 19 e il cui fumo verrà interpretato dal Vecchio Venerando come da tradizione. In caso di pioggia intensa, si rinuncerà ai fuochi artificiali.

Sempre a Tarcento, si rinnoverà anche l’antico rito dell’esorcismo, con la solenne benedizione dell’acqua e dagli esorcismi contro Satana e gli Angeli ribelli, che fa riferimento alla tradizione della Santa Madre Chiesa di Aquileia, che nei primi secoli alla Epifania non celebrava l’arrivo dei Magi ma il Battesimo di Gesù.

Alla vigilia dell’Epifania, giovedì 5 gennaio alle ore 17.00 in Duomo, prenderà il via la cerimonia con le litanie dei Santi e col canto dei Salmi: il numero 28, dove Dio benedice il suo popolo; il numero 45, che riconosce il Padre come rifugio, fortezza e rocca; il salmo 146, infine, che parla di speranza e di fiducia in Dio e non nei potenti.

Poi si passa all’esorcismo vero e proprio con la recita della Grande Preghiera contro il Male e il principio del Male, che è Satana. Si chiude col canto del Magnificat e del Te Deum e con la benedizione solenne su tutti i fedeli presenti in chiesa, che poi nelle loro case diventano “Chiesa domestica“.

Cividale.

A Cividale, è prevista l’antica Messa dello Spadone, tradizione affascinante che rievocherà i 658 anni dalla nascita di uno dei riti liturgici più suggestivi del mondo cattolico, durante la quale il sacerdote celebrante saluta i fedeli impugnando con la mano destra la spada e con la sinistra l’Evangeliario, simboli del potere temporale e spirituale del Patriarca.

L’appuntamento è quindi per sabato 6 gennaio 2024 alle ore 10.30 nel Duomo della città ducale; alla fine della celebrazione ecclesiastica, attorno alle 11.45 (pioggia permettendo) seguirà la Rievocazione storica in costume, con centinaia di figuranti, dell’entrata del Patriarca Marquardo von Randeck avvenuta a Cividale del Friuli nel 1366.

La Messa del Tallero a Gemona.

Considerando le previsioni avverse per la giornata di sabato, gli organizzatori hanno annullato il corteo storico previsto prima della Santa Messa del Tallero e i successivi spettacoli sulla piazza del Duomo.

Resta confermata alle ore 10.30 la Santa Messa Solenne presso il Duomo con il consueto scambio della moneta dalle mani del Capitano del Popolo al Sindaco e successivamente offerta alla Pieve di Gemona come simbolo di scambio reciproco tra potere temporale e spirituale.

I Pignarûi: dove sono confermati e dove saltano.

Fermo restando che il meteo potrebbe spingere all’ultimo momento ad annullare gli eventi, per ora sono confermati i grandi falò epifanici nella zona di Latisana così come quelli di Palmanova (venerdì 5, alle 19 a Jalmicco e sabato 6 alle 19 in via Vallaresso).

A San Daniele del Friuli, il 5 gennaio alle 18 è prevista l’accensione del pignarûl in Borgo Sopracastello, mentre il giorno successivo tocca a Borgo Sacco con una giornata di iniziative (in programma anche una fiaccolata dei Re Magi con i bambini e uno spettacolo pirotecnico).

Pagnacco, per ora conferma l’appuntamento con il fuoco epifanico per il 6 gennaio, ma in caso di pioggia eccessiva, ha già organizzato un eventuale slittamento al 7 o, alla mala parata, al 12 gennaio. Anche Codroipo, ad oggi, ha confermato tutti i falò: il 5 gennaio a Beano e a Biauzzo (ore 18), a Goricizza (19.30), a Zompicchia e a Lonca (ore 20) mentre il 6, alle 18, a Iutizzo.

Confermato il 5 gennaio a Paularo l’appuntamento con le Femenates, i roghi di forma romboidale tipiche della Val d’Incarojo, che saranno accese in sequenza nelle varie frazioni, a partire dalle 18.

Diverse iniziative, invece, sono già state spostate o annullate in previsione del maltempo. Accade ad esempio ad Aquileia, dove non sarà accesa la tradizionale Cabossa (e salteranno anche tutti gli eventi collaterali). “Tuttavia – spiega il Comune -, domani sera riceveremo gli auspici per il Nuovo Anno dai Fuochi che tradizionalmente vengono accesi dalle Famiglie degli Agricoltori del Territorio la sera del 5 Gennaio”. A Forgaria è stata annullata la marcia della Befana, iniziativa benefica a favore dell’Asla inizialmente prevista sull’Altopiano di Monte Prat.

A Tavagnacco, nel tardo pomeriggio di oggi ha annunciato di aver annullato il pignarul epifanico mentre a Udine come già accaduto per Capodanno, si è deciso di rinviare le celebrazioni causa brutto tempo: il falò di via Baldasseria Alta slitta addirittura al 13 gennaio così come quello di Laipacco (accensione ore 18). Godia invece rimanda a domenica 14 gennaio.