Dopo il successo internazionale di Piccolo corpo, la regista triestina Laura Samani torna in Friuli per incontrare il pubblico e presentare il suo nuovo atteso lavoro, Un anno di scuola. L’appuntamento è fissato per giovedì 9 aprile tra Visionario e Cinemazero, con due proiezioni speciali accompagnate dalla presenza della regista e del cast.
Dopo aver conquistato pubblico e critica con Piccolo corpo – capace di raccogliere oltre 40 premi a livello internazionale, tra cui un David di Donatello per il miglior esordio – Samani firma ora un nuovo racconto di formazione. Il film, ispirato all’omonimo racconto di Giani Stuparich del 1929, è stato già accolto con applausi alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La storia: crescita e identità in un mondo maschile
Ambientato a Trieste nel 2007, Un anno di scuola racconta l’arrivo di Fredrika, una diciottenne svedese forte e determinata, che si iscrive all’ultimo anno di un istituto tecnico. In una classe composta esclusivamente da ragazzi, la giovane diventa subito il centro dell’attenzione, in particolare di tre compagni molto diversi tra loro.
L’equilibrio del gruppo, però, viene messo alla prova proprio dalla presenza di Fred, trasformando il racconto in una riflessione intensa sulle dinamiche di genere e sull’identità. Un tema che la stessa Samani ha voluto approfondire partendo da esperienze personali e da una visione critica della società contemporanea.
Il doppio appuntamento in Friuli
La regista incontrerà il pubblico in due momenti distinti: alle ore 19.00 al Visionario di Udine e alle ore 21.00 a Cinemazero di Pordenone. Un’occasione per vedere il film e dialogare direttamente con autrice e interpreti, approfondendo temi e retroscena della pellicola.
Con questo nuovo lavoro, Laura Samani conferma il suo sguardo attento e sensibile sui temi dell’identità e delle relazioni, portando sullo schermo una storia capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni. Un ritorno in regione che non è solo una presentazione cinematografica, ma anche un momento di confronto culturale su una delle sfide più attuali: crescere e affermarsi in un contesto ancora segnato da forti disuguaglianze di genere.
