Gemona torna nel Medioevo con Tempus est Jocundum: tra spettacoli, sfide e taverne

Dal 31 luglio al 3 agosto il centro storico di Gemona del Friuli torna a immergersi nelle atmosfere medievali con la 34ª edizione di Tempus est Jocundum, la rievocazione storica organizzata dalla Pro Loco Pro Glemona. Quattro serate tra cortei, musici, giullari, gruppi storici, taverne e appuntamenti che coinvolgeranno vie e piazze della città.

La manifestazione, diventata negli anni uno degli appuntamenti medievali di riferimento in Friuli Venezia Giulia, porterà nel cuore di Gemona nobili, popolani, cavalieri, artisti di strada e numerosi gruppi provenienti anche da fuori regione. A completare l’ambientazione ci saranno il mercato dell’artigianato e, nei giardini del Castello, un accampamento vichingo.

Il programma delle quattro serate di Tempus est Jocundum.

Il programma generale seguirà ogni sera una scansione precisa. Alle 18 apriranno taverne e banchi dei mercanti, mentre dalle 19 vie e piazze saranno animate dagli spettacoli di musici, giullari e figuranti. Alle 21 partirà il corteo storico diretto verso il Duomo e, alle 21.15, l’araldo proclamerà l’editto che sancisce l’inizio della serata.

A seguire arriverà uno dei momenti simbolo di Tempus est Jocundum: l’incendio del campanile del Duomo, con lo spettacolo di fuochi, fiamme e musica che illuminerà il centro storico. Agli ingressi sarà possibile lasciare un contributo libero e ricevere il “salvacondotto” della manifestazione.

Tra gli appuntamenti principali c’è il Palio del Niederlech, in calendario venerdì 31 luglio alle 20.30 in Piazza del Ferro. Le borgate di Gemona si confronteranno in prove di forza e abilità ispirate alla storica tassa medievale del Niederlech. Le prime due classificate conquisteranno l’accesso alla successiva sfida per il titolo di Dama Castellana.

La conclusione è prevista lunedì 3 agosto alle 20 in Piazza Garibaldi, dove si svolgerà la Disfida a Dama Vivente: le pedine prenderanno posto sulla grande damiera e la borgata vincitrice vedrà la propria dama proclamata Dama Castellana, simbolo della città.

Taverne, talleri e accampamento vichingo

Anche quest’anno sarà possibile mangiare nelle taverne allestite per l’evento e utilizzare i Talleri, la moneta di Tempus, ottenibili nei punti di cambio. Tra le novità indicate nel programma ci sono inoltre due banchi dedicati ai “cocci”: qui i visitatori potranno ritirare, su cauzione, il boccale da utilizzare nelle taverne e poi riconsegnarlo.

Numerosi gli artisti e i gruppi coinvolti, dai Tamburi Medioevali di Cividale ai Musici e Sbandieratori Leon Coronato, passando per compagnie di spettacolo, giullari e gruppi storici del territorio e di altre regioni italiane.

Per facilitare l’accesso al centro storico sarà disponibile anche un servizio di bus navetta dalla stazione ferroviaria di Gemona a Porta Udine e ritorno: venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto dalle 18.30 alle 00.30, domenica 2 agosto fino a mezzanotte e lunedì 3 agosto fino alle 23.30.

L’edizione 2026 sarà accompagnata dal messaggio “Un mondo che sembra artificiale, ma accade davvero”, scelto per mettere al centro l’esperienza dal vivo, gli incontri e la partecipazione in un periodo sempre più dominato dagli schermi e dai contenuti digitali. Dietro l’organizzazione c’è la Pro Glemona insieme a decine di volontari impegnati ogni anno nella trasformazione del centro storico.