Dopo 6 mesi Gemona può dare l’ultimo saluto ad Alessandro Venier

Dopo quasi sei mesi di attesa e un lungo iter di indagini, è stato finalmente fissato il momento in cui amici, conoscenti e cittadini potranno dare l’ultimo saluto ad Alessandro Venier, il 36enne la cui tragica morte ha scosso Gemona del Friuli e l’intera provincia di Udine.

Il feretro di Alessandro sarà esposto domenica 25 gennaio nella sala del commiato, dalle 8:00 alle 18:30 presso la Casa Funeraria Giuliano in via Battiferro 15 a Gemona, per permettere a chi lo desidera di partecipare al rito dell’ultimo saluto e dare un momento di dignità a una vicenda finora segnata da dolore.

Un’attesa lunga 6 mesi.

La vicenda di Alessandro risale alla sera del 25 luglio 2025, quando il 35enne fu ucciso nella sua abitazione di Gemona del Friuli. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura di Udine, la morte di Venier fu causata da una combinazione di overdose di farmaci e soffocamento, come stabilito dalla perizia medico-legale e tossicologica depositata nei giorni scorsi. L’esame ha infatti rilevato che il decesso non è riconducibile a una sola causa, confermando però l’azione letale di sostanze sedative e di un’azione asfittica successiva.

Le indagini hanno portato all’arresto della madre, Lorena Venier, e la compagna di Alessandro, Mailyn Castro Monsalvo. Entrambe sono accusate di omicidio volontario in concorso e di altri reati connessi alla macabra vicenda che ha visto anche il tentativo di occultamento del cadavere. La dinamica dell’omicidio, così come ricostruita dalla Procura e dagli investigatori, rimane oggetto di approfondimento anche alla luce delle discrepanze tra la versione fornita dalla madre e gli esiti della perizia ufficiale.

Il procedimento giudiziario prosegue, ma ora con il nulla osta per i funerali, dopo mesi di sospensione legati agli accertamenti tecnici. Restano aperte molte domande sulla relazione tra la vittima e le due indagate, sulle motivazioni che hanno portato alla tragedia e sulla collocazione della figlia di pochi mesi di Alessandro e Mailyn, affidata ai servizi sociali in attesa di decisioni definitive.