La Lunetta ferroviaria di Gorizia parte entro dicembre: piano da 31,5 milioni per l’interporto

L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante (a destra) all'Interporto di Gorizia alla presentazione del Piano industriale e degli investimenti 2027-2031 di Sdag

I lavori per la Lunetta ferroviaria di Gorizia partiranno a novembre o, al più tardi, nei primi giorni di dicembre. Ad annunciarlo è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, intervenuta venerdì 23 ottobre all’Interporto di Gorizia per la presentazione del piano industriale e degli investimenti 2027-2031 di Sdag, la società che gestisce la struttura logistica.

A confermare l’avvio dell’opera è stata Rfi, che ha completato le procedure di appalto e la parte contrattuale e ha già pronto il progetto esecutivo. Il collegamento permetterà ai treni merci di raggiungere direttamente la Sdag, rafforzando il ruolo dell’interporto goriziano nei collegamenti con il porto di Trieste.

Sdag, investimenti per 31,5 milioni in cinque anni

Il piano industriale presentato a Gorizia prevede investimenti complessivi per circa 31,5 milioni di euro tra il 2027 e il 2031. Le risorse saranno destinate al potenziamento della logistica agroalimentare e della catena del freddo, alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, ai servizi di sosta e sicurezza, all’intermodalità ferroviaria e alla transizione ecologica.

Alla presentazione erano presenti, insieme ad Amirante, l’amministratore unico di Sdag Fabrizio Renato Russo e il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna.

L’assessore ha inquadrato il piano nella strategia regionale per integrare le infrastrutture e i servizi logistici. “Il piano di Sdag si inserisce pienamente nella strategia di interventi promossa dalla Regione sulla rete ferroviaria, a partire dalla Lunetta di Gorizia e dal nodo di Udine, e nelle opere portate avanti con Autostrade Alto Adriatico sulla terza corsia della A4 e sull’innovazione del casello del Lisert”, ha detto Amirante. “L’obiettivo è rendere sempre più integrata la piattaforma logistica regionale”.

Il collegamento con Trieste e la Slovenia

Per la Regione, Sdag può diventare un punto di raccordo tra il porto di Trieste e il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia. Amirante ha definito centrale il ruolo dell’interporto, indicandolo come “la naturale continuità territoriale del porto di Trieste”, soprattutto per i traffici di prodotti freschi e per i collegamenti con il comparto manifatturiero regionale.

Un nodo strategico è quello della capacità ferroviaria. Secondo l’assessore, quella del porto di Trieste è ormai prossima al limite massimo: il collegamento attraverso Gorizia e la Slovenia può quindi offrire nuove opportunità per i flussi di merci.

La Regione discuterà il piano industriale con il presidente Massimiliano Fedriga e con la Giunta. Amirante ha inoltre assicurato che l’amministrazione regionale affiancherà Sdag nella ricerca di possibili finanziamenti europei.