Sabato a Gorizia il primo Pride transfrontaliero del mondo, il programma: obbligo di Green Pass, ci sarà anche il deputato Zan

Un momento della conferenza stampa di presentazione della parata di sabato a Gorizia

Sabato il Pride transfrontaliero fra Gorizia e Nova Gorica.

Dopo la prima edizione di Udine nel 2017, con una partecipazione di 7 mila persone, e dopo averne portate 10 mila in piazza Unità a Trieste nella seconda edizione del 2019, Fvg Pride torna ponendo al centro le città di Gorizia e Nova Gorica.

Organizzare un pride, in programma sabato 4 settembre, in piena pandemia non è facile e meno ancora se questo è il primo Pride transfrontaliero italiano. “Per quanto ne sappiamo – commenta il presidente dell’associazione di volontariato Fvg pride, Nacho Quintana Vergara – sarà il primo Pride transfrontaliero al mondo. C’è stato nel 2017 un tentativo nel confine tra la Norvegia e la Russia ma il corteo di 200 persone non è riuscito a sconfinare. Purtroppo, la pandemia ci ha messo di fronte alla precarietà nella quale vive la nostra comunità. Le situazioni di discriminazione e disuguaglianza si sono viste aggravate. È per questo che abbiamo sentito la necessità di tornare e far sentire la nostra voce: la ripartenza deve essere inclusiva e noi abbiamo proposte chiare per renderla tale”.

Sconfinare i diritti.

Il motto scelto per questa edizione è #sconfiniamoidiritti – #odmejimopravice ed è una vera e propria dichiarazione di intenti. Strizzando l’occhio alla città tagliata in due da un confine, quella nella quale si concluderà il percorso di Fvg Pride 2021, si vuole esprimere come “anche i diritti delle persone LGBTQIA+ – scrivono nel manifesto gli organizzatori – siano stati confinati da anni, relegati a problemi di bassa priorità, resi ostaggio delle guerre politiche combattute a suon di emendamenti”. La parola “confine”, nei suoi riverberi di confinamento e confino, insieme inevitabilmente alla parola “pandemia” sono state dunque il fil rouge che ha unito concettualmente gli eventi di questa edizione iniziata a maggio e che si concluderà dopo oltre 40 eventi.

Alla parata servirà il Green Pass.

Nel rispetto delle attuali normative per il contenimento della pandemia da Covid-19, per il passaggio di confine tra Italia e Slovenia e per lo stazionamento durante la parte finale della manifestazione in Trg Evrope – Piazza Transalpina a Nova Gorica, è richiesta l’esibizione del Green Pass o di un certificato di tampone negativo ottenuto nelle ultime 48 ore. Durante il corteo, invece, basterà indossare la mascherina nel caso in cui non si riuscisse a garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro.

Il Pride Village in piazza della Vittoria.

Dalle 10 di mattina prenderà il via il Pride Village in Piazza della Vittoria – Travnik, in cui le associazioni slovene e italiane si presenteranno grazie ai loro banchetti informativi. Saranno, inoltre, presenti diversi stand Fvg Pride dove sarà possibile conoscere l’associazione e recuperare il merchandising ufficiale dell’evento. Alle 15, nella stessa piazza, è previsto il ritrovo: il corteo partirà per le ore 16, attraversando il centro cittadino e il confine con la Slovenia, per terminare alle 19 in Trg Evrope – Piazza Transalpina a Nova Gorica. Proprio in questa piazza ci saranno i discorsi (tempo stimato un’ora) che, come di consuetudine, chiudono la parata.

Sul palco anche Zan.

Sul palco parleranno il sindaco di Nova Gorica, Klemen Miklavič, il presidente Fvg Pride, Nacho Quintana Vergara, Sandi Paulina della minoranza slovena Fvg Pride, Matej Behin del Maribor Pride, Neža Oder, presidente Koroška Pride, Simona Muršec, presidente Ljubljana Pride, Anita Garibalde di Lucciole – Comitato per i diritti civili delle prostitute Onlus, Davide Zotti, presidente A Scuola Per Conoscerci), Riccardo Ferrarese, presidente Consiglio degli Studenti dell’Università degli Studi di Udine), Riccardo Formisano, presidente Consiglio degli Studenti dell’Università degli Studi di Trieste), il deputato Alessandro Zan, primo firmatario della proposta di legge contro l’omolesbobitransfobia, la senatrice Alessandra Maiorino e, Lara Komar, madrina di questa edizione del Fvg Pride.
Tutti gli interventi saranno in italiano e in sloveno e sarà garantita la presenza degli interpreti della lingua dei segni, sia italiana che slovena, per i non udenti. Il palco sarà tenuto da due artiste Drag Queen, KP per l’Italia e Babsi Adler per la Slovenia. Si esibiranno anche altre due regine, Lux e Mentalika. Sempre a causa delle misure anti-covid non è stato possibile organizzare nessuna festa di chiusura. I partecipanti resteranno comunque in piazza, al termine dei discorsi, con un esclusivo dj set fino a mezzanotte.

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