Tra ansie e fiducia, le voci dopo i primi esami di maturità a Gorizia: “Tanta emozione dopo un periodo difficile”

Le testimonianze dei primi maturandi a Gorizia.

Gioia, emozione e sollievo. Sono alcune delle sensazioni che hanno accompagnato anche a Gorizia, oggi, le prove orali degli esami delle scuole superiori che si stanno svolgendo in presenza nel rispetto delle restrizioni Covid-19. Gli studenti si sono preparati frequentando l’ultimo anno con lezioni sia in classe, sia in modalità a distanza. Per la prova finale gli alunni presenteranno un elaborato a scelta, oggetto principale del colloquio, al quale poi, in sede d’esame, saranno integrate domande sulle altre materie scolastiche. Abbiamo intervistato quattro maturandi delle scuole superiori di Gorizia che ci hanno raccontato la loro esperienza.

“È andata bene, sono soddisfatta” commenta appena finita la prova orale Gaia Alessi, del Liceo “Scipio Slataper”, e continua: “Ho presentato un elaborato sull’emancipazione femminile, poi mi hanno fatto analizzare un testo e tramite un’altra fonte ho risposto a domande sulle restanti materie come educazione civica”. “In generale il periodo, anche a causa Covid-19, è stato un po’ soffocante, adesso però posso dire che sono più tranquilla” ci racconta Gaia. Il piano per il futuro è quello di dedicarsi alla comunicazione, al mondo dei social media, e infatti Gaia sta valutando l’Università di Verona come prossimo percorso formativo.

Contento Tobia Venturini del Liceo Scientifico “Duca degli Abruzzi” che fuori l’istituto ci descrive il suo esame: “La mia relazione si è concentrata su matematica e fisica, che sono le due materie di indirizzo. Penso sia andata bene, anche perché credevo fosse più difficile“. “In particolare mi hanno fatto una domanda collegata al mio elaborato, che già mi aspettavo e quindi ero preparato” ci racconta Tobia. Come Gaia, anche lui è dispiaciuto di aver frequentato l’ultimo anno un po’ a distanza e un po’ in presenza: “Siamo riusciti a fare tutto comunque, ma è mancato molto il lato umano, quello delle relazioni”. Tobia ha già le idee molto chiare su cosa vuole fare dopo la maturità: vuole dedicarsi agli studi per diventare fisioterapista.

Tra i primi ad aver svolto la prova orale c’è Giulia Zotti, dell’Istituto Professionale Statale “Cossar – da Vinci”, che ha presentato un elaborato sulla valutazione dei crediti commerciali. Durante l’esame ha illustrato la sua esperienza relativa all’alternanza scuola-lavoro, ha analizzato un articolo di giornale al quale hanno collegato delle domande di educazione civica. Giulia ci racconta che durante l’anno hanno organizzato lezioni prima in presenza, in seguito a distanza e dopo di nuovo in presenza. I traguardi che Giulia adesso vuole raggiungere sono prendere la patente e trovare un lavoro.

All’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Galilei” c’è Giovanni Godina, che ha frequentato l’indirizzo “Grafica e Comunicazione”. “È andata bene!” esclama Giovanni. “Con il mio elaborato ho parlato del rapporto tra futurismo e fascismo. È un prodotto editoriale al quale mi sono impegnato tutto il mese di maggio” racconta Giovanni, che continua: “In vista della prova di matura c’è stata un’iniziale confusione, poi man mano tutto si è chiarito e alla fine, per me, è andata come me l’aspettavo”. Giovanni è soddisfatto del suo esame e la sua intenzione per il futuro è di continuare quanto studiato fino ad ora: “Sono già iscritto all’Università di Torino perché vorrei che la grafica fosse il mio futuro lavorativo“.

Questi sono giorni intensi, che dalla notte dei tempi hanno suscitato ansia e paura per la maggior parte di coloro che sono passati per l’esame di matura. Un momento in cui gli studenti arrivano alla fine di un percorso durato cinque anni che, con fatica e felicità, li ha visti crescere fino a farli entrare nel mondo lavorativo o universitario. Non possiamo quindi che augurare a tutti i maturandi buon esame e un successivo, meritato riposo.

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