La stagione autunnale diventa protagonista all’Antica Trattoria Ai Frati, in piazzetta Antonini 5, nel cuore del centro storico udinese, con un nuovo menù pensato per ogni palato ed esigenza.
“Le nuove proposte portano in tavola i prodotti stagionali del territorio e rispecchiano una cucina a km 0 che noi definiamo ‘consapevole: ogni piatto nasce da un’accurata selezione delle migliori materie prime, frutto di studio, conoscenza e rispetto per il prodotto”, racconta lo chef Giuseppe Beccarello.
Grande attenzione è riservata ai presìdi Slow Food e alle eccellenze regionali con “l’obiettivo di valorizzare tutta la ricchezza del Friuli Venezia Giulia, una terra che spazia dalle montagne al Collio, fino ad arrivare al mare”, aggiunge.
Nel menù trovano spazio funghi, selvaggina e zucca del territorio, assiema a prodotti dell’azienda Faleschini di Pontebba, realtà con cui la trattoria collabora stabilmente. L’utilizzo di ingredienti freschi e locali, provenienti da un’agricoltura di montagna e da raccolte spontanee di erbe e ortaggi, è un tratto distintivo della cucina della trattoria.
Tra i piatti che reinterpretano la tradizione con un tocco contemporaneo spiccano la mini quiche ai funghi e formaggio di malga e la galantina di faraona con ortaggi, fiori ed erbe in salsa verde, ricette del passato rivisitate con leggerezza e gusto.
L’autunno non è solo bosco e terra, ma anche mare: tonno, rombo, calamari e vongole raccontano la generosità dell’Alto Adriatico e della laguna, dove il gusto si gioca tra contrasti e armonie.
“Il menù segue le stagioni e le maree, rispettando sempre l’identità dei prodotti locali. Lavoriamo solo ciò che il mare ci concede, valorizzandolo sia crudo sia cotto a fuoco lento, con il massimo rispetto per la materia prima”, continua lo chef. “La nostra attenzione è sempre rivolta al piacere del gourmet. Il menù centrale è un punto di partenza, ma non l’unico: amiamo costruire percorsi personalizzati, in base ai desideri e alla curiosità dei nostri ospiti”.
Non può mancare l’abbinamento con i vini: una selezione di etichette del territorio e di cantine del Collio come Jermann, Rodaro, Malina, Spolert, Borgo del Tiglio e Miani.
Una cucina che unisce radici e visione, tradizione friulana e apertura al mondo, con l’obiettivo di raccontare, attraverso ogni piatto, la cultura dell’accoglienza e del gusto. “Un ringraziamento speciale va alla clientela, sempre più affezionata, che sostiene la trattoria in un percorso di crescita e innovazione”.
Aperta sette giorni su sette, con orario continuato, Ai Frati mantiene un forte spirito familiare e un’accoglienza autentica: “al centro c’è sempre il cliente, dalla prima stretta di mano alla guida nell’esperienza culinaria”, conclude Beccarello. “Tutti i percorsi culinari sono disponibili in ogni momento, senza vincoli di orari, così da permettere a ciascuno di assaporare ogni momento con tranquillità”.
Per ulteriori informazioni visita il sito: www.aifratiudine.it




