Sicurezza idraulica e irrigazione nella Bassa Friulana: 5 milioni per il Canal del Varmo

Il ripristino del Canal del Varmo e gli interventi di sicurezza idraulica nella Bassa friulana sono stati al centro dell’incontro annuale delle Consulte territoriali della Bassa pianura orientale, centrale e occidentale. L’appuntamento si è svolto all’ex stazione ittica di Latisana, organizzato dal Consorzio di bonifica pianura friulana per fare il punto su finanziamenti, programmazione delle opere e interventi di mitigazione del rischio idraulico.

Il progetto di ripristino del Canal del Varmo

Ampio spazio è stato dedicato al ripristino del sistema irriguo del Canal del Varmo, considerato strategico per l’approvvigionamento idrico del territorio agricolo della Bassa friulana occidentale. Il progetto ha già ottenuto due decreti regionali dell’assessorato alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile per un finanziamento complessivo di 2 milioni di euro destinati ai primi due lotti. È previsto anche un terzo lotto, inserito nella legge di assestamento del bilancio 2025–2027, con ulteriori 3 milioni di euro stanziati per il 2027.

Nel corso dell’incontro i tecnici del Consorzio, Massimo Ventulini e Serena Pettoello, hanno illustrato le caratteristiche dell’opera, che comprende scavi a sezione obbligata, posa delle condotte irrigue e realizzazione delle opere di presa, oltre alla risoluzione delle interferenze lungo il tracciato tra via del Molo, via del Varmo e via Picotti. Presentato anche un cronoprogramma di massima dei lavori.

Mitigazione del rischio a Pertegada e Bevazzana

Una parte rilevante del piano riguarda la messa in sicurezza delle località di Pertegada e Bevazzana, con un investimento complessivo di 2 milioni di euro provenienti dalla Protezione Civile e dalla Direzione Difesa dell’ambiente. A Pertegada è previsto il potenziamento del sistema afferente all’idrovora Lame, che includerà un nuovo attraversamento sotto la Strada Regionale 354.

A Bevazzana, invece, gli interventi si concentreranno sulla rifunzionalizzazione del reticolo minore in via del Leone e sul rafforzamento dell’idrovora Val Pantani. Quest’ultima sarà dotata di una terza pompa dalla portata di 2200 litri al secondo e di un nuovo sgrigliatore. Il progetto prevede inoltre la creazione di un bacino di invaso parallelo all’argine della laguna per migliorare la gestione delle acque.

Il valore strategico per l’agricoltura

L’intervento sul Canal del Varmo non rappresenta solo una difesa contro le alluvioni, ma una linfa vitale per il comparto agricolo locale, permettendo di trasportare l’acqua del fiume Varmo verso Ronchis, Latisana e Lignano Sabbiadoro.

“Si tratta di un’opera importante e molto attesa, sia per mettere in sicurezza il territorio, sia per assicurare la risorsa idrica che risulta fondamentale per le aziende agricole e non solo – ha affermato la consigliera regionale Maddalena Spagnolo -. Il ripristino di Canal del Varmo garantirà la fruizione di acqua a tutta la Bassa friulana occidentale. Rappresenta un passaggio decisivo per la sicurezza idraulica e il futuro dell’agricoltura nella Bassa Friulana”.

Sinergia tra enti per lo sviluppo locale

La conclusione dell’incontro ha rimarcato l’importanza della cooperazione tra le diverse istituzioni coinvolte, dalla Regione ai singoli Comuni, per ottimizzare le risorse e rispondere alle criticità del territorio.

“Si rende sempre più necessaria una sinergia e una collaborazione tra enti – ha chiuso la presidente dell’ente consortile Rosanna Clocchiatti -. Comune di Latisana, Regione e Consorzio, grazie ai finanziamenti ricevuti, stanno impegnandosi per il comune obiettivo di favorire la crescita e lo sviluppo dell’agricoltura e della sicurezza idraulica nel territorio. L’impegno del Consorzio è, quindi, quello di ottimizzare gli investimenti realizzando le opere necessarie al territorio e alle comunità in esso insediate”.