Stava giocando a padel con gli amici quando si è sentito male e si è accasciato a terra: un malore improvviso è costato la vita a Giovanni Bertelli, 68 anni, morto nella mattinata di sabato 18 aprile a Lignano Sabbiadoro. L’uomo si trovava all’interno della struttura Tennismo, che per anni aveva gestito personalmente e che negli ultimi tempi aveva affidato ad altri conducenti.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti gli operatori sanitari del 118, che hanno avviato a lungo le manovre di rianimazione. Ogni tentativo si è però rivelato vano e il decesso è stato constatato sul campo. Presenti anche gli agenti della polizia locale per gli accertamenti e la ricostruzione della dinamica dell’accaduto.
Una vita tra Padova e Lignano
Originario di una famiglia conosciuta tra Veneto e Friuli, Bertelli era nato nel 1958 ed era cresciuto a Padova, città dove aveva conseguito la maturità scientifica prima di iniziare a lavorare come informatore farmaceutico.
Successivamente aveva scelto di dedicarsi alla gestione del centro sportivo di Lignano, una struttura immersa nel verde che comprende campi da tennis, padel e minigolf. Persona molto attiva, Bertelli era appassionato di sport e vita all’aria aperta. Oltre al tennis e al padel, praticava sci, escursionismo e attività di montagna, con frequenti soggiorni nei dintorni di Cortina.
Bertelli lascia una figlia, Chiara, che lavora a Milano, la compagna Patrizia, il fratello e i nipoti. La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente a Lignano, suscitando sgomento in una comunità che lo conosceva anche per il suo stile di vita sportivo e salutare.
