Sessanta bambini varcheranno giovedì le porte della nuova scuola dell’infanzia di Palmanova. La struttura è stata inaugurata martedì 8 settembre alla presenza del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, dell’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, del sindaco Giuseppe Tellini e del dirigente scolastico Matteo Tudech.
Il nuovo complesso ospita una scuola dell’infanzia pubblica e comprende anche gli spazi destinati all’asilo nido, che sarà attivato nell’anno educativo 2027/28 con una capacità di 40 posti.
Una nuova scuola per 60 bambini
La struttura si sviluppa su 1.300 metri quadrati destinati alle attività educative e dispone di altri 2.000 metri quadrati di aree verdi esterne. L’edificio è stato realizzato con impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabile, con l’obiettivo di contenere i costi di gestione e ridurre l’impatto ambientale.
Per Palmanova si tratta anche di un intervento che modifica e completa l’area urbana. Il progetto interessa infatti il quarto della piazzetta di Sestriere, contribuendo a restituire al luogo la configurazione originaria legata alla viabilità settecentesca veneziana.
Fedriga: “Un modello educativo d’eccellenza”
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per fare il punto sulle politiche regionali dedicate alla scuola e alle famiglie. “Stiamo continuando a mettere in campo una serie di investimenti mirati per garantire un servizio scolastico migliore nel nostro territorio, non soltanto dal punto di vista infrastrutturale, ma anche della qualità offerta”, ha detto Fedriga.
Il governatore ha ricordato che il sistema regionale consente oggi al 79% delle famiglie di avere l’iscrizione gratuita agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, mentre per il restante 21% è prevista una forte riduzione dei costi. “Vogliamo consolidare sempre più questo modello educativo d’eccellenza, che ha già permesso al Friuli Venezia Giulia di superare i parametri europei e posizionarsi ai vertici nazionali”, ha aggiunto.
Nel suo intervento Fedriga ha affrontato anche il tema della crisi della natalità, indicando la necessità di costruire “un nuovo modello di equilibrio tra vita e lavoro“. Per il governatore, la risposta passa anche da “un’alleanza istituzionale che superi le divisioni politiche e investimenti in infrastrutture all’avanguardia come quella che oggi inauguriamo”.
Un intervento da 4,3 milioni di euro
Il costo complessivo della nuova struttura è di circa 4,3 milioni di euro. Il finanziamento comprende circa 3 milioni di euro di risorse Pnrr, 1,25 milioni di fondi statali e circa 35mila euro messi a disposizione dal Comune. La Regione ha partecipato con 461mila euro di cofinanziamento per l’aumento dei quadri economici e con un’anticipazione finanziaria di 1,507 milioni di euro.
Per Barbara Zilli, la collaborazione tra amministrazione regionale e locale è stata determinante per portare a termine l’opera nonostante le scadenze e le difficoltà burocratiche del periodo successivo alla pandemia.
“Attraverso un costante coordinamento tecnico e finanziario, le istituzioni sono riuscite a trasformare le risorse economiche in un’opera concreta dedicata alle future generazioni. Investire nell’istruzione significa voler costruire il futuro di una comunità consapevole e fiduciosa”, ha affermato l’assessore.
Zilli ha infine rivolto un augurio ai bambini che frequenteranno la struttura, auspicando che possano sviluppare le proprie capacità cognitive, motorie e sociali “in un ambiente inclusivo e a contatto con la storia e la natura del luogo“.


