Il 6 marzo 2026 segna un momento di profonda emozione per la Carnia. Dopo due mesi di lavori di ripristino e interventi strutturali, il Duomo di Santa Maria di Paluzza riapre ufficialmente i battenti.
La data non è casuale: ricorre infatti il centenario esatto della sua consacrazione, avvenuta nel 1926. Un risultato reso possibile anche grazie al significativo contributo economico degli abitanti di Paluzza, che ancora una volta hanno dimostrato forte attaccamento al proprio Duomo.
Il Centenario sarà celebrato venerdì 6 marzo 2026 alle ore 20:00 con una Santa Messa solenne presieduta da don Tarcisio Puntel, accompagnata dalla Corale del Duomo di Paluzza e dalle musiche d’organo del maestro Giuliano Banelli.
Il miracolo dell’abside medievale
Entrando nel Duomo ci si trova davanti a un vero “miracolo” architettonico. Sebbene l’edificio attuale sia del secolo scorso, al suo interno sopravvive l’abside del 1377. Fu il parroco monsignor Luigi Gorizizzo a opporsi fermamente alla sua demolizione nel 1913, salvando quello che oggi è un autentico scrigno d’arte. La cappella ospita la preziosa ancona lignea rinascimentale di Antonio Tironi e gli affreschi di Giuseppe Furnio datati 1555, tesori che tornano finalmente accessibili al pubblico.
L’ultima sosta dei Cramârs prima del confine
Questo luogo è storicamente la “casa” dei Cramârs: per secoli, infatti, fu il luogo di sosta e di preghiera degli ambulanti carnici diretti verso l’Austria e il Nord Europa. Nonostante non fosse la chiesa principale della Pieve, si fermavano qui perché l’edificio sorgeva lungo la strada che conduceva al Passo di Monte Croce Carnico, ultima tappa prima di oltrepassare il confine, affidando alla Madonna il loro viaggio.
Un anno di eventi tra musica e cultura
Le celebrazioni inizieranno venerdì 6 marzo ma il Centenario accompagnerà la comunità per tutto l’anno con una rassegna corale tra Alto Bût e Carinzia, un progetto culturale in collaborazione con l’ITI Solari di Tolmezzo, un concerto d’organo del prof. Beppino Delle Vedove, direttore del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine, e si concluderanno in ottobre con una solenne celebrazione alla presenza dell’Arcivescovo di Udine, Mons. Riccardo Lamba.
Il Duomo di Paluzza celebra così non solo un anniversario, ma la continuità di un luogo che da oltre sei secoli accompagna la fede, l’arte e la storia della comunità dell’Alto Bût.




