La diciassettesima edizione di Sicam si è conclusa a Pordenone con 697 espositori provenienti da 35 Paesi e un bilancio positivo anche per la città: secondo il sindaco Alessandro Basso, gli operatori arrivati per il salone hanno animato i locali del centro, mentre il piano per la viabilità ha superato la prova dei giorni di fiera. L’appuntamento internazionale dedicato alla componentistica per il mobile si è svolto a Pordenone Fiere.
Il risultato, nella lettura dell’amministrazione comunale, va oltre l’attività nei padiglioni. Basso ha sottolineato il lavoro di ristoranti, bar e alberghi durante la settimana e il contributo del fuorisalone Enjoy Pordenone with SICAM, che ha accompagnato gli ospiti nel centro storico. «Sicam è una delle grandi ricchezze di questo territorio», ha dichiarato il sindaco, indicando nella partecipazione delle attività cittadine uno degli aspetti più visibili della manifestazione.
«Ristoranti, bar e alberghi hanno lavorato con continuità», ha aggiunto Basso. Il sindaco ha collegato la presenza degli operatori anche alla promozione della città: «molti di loro torneranno a casa come ambasciatori di Pordenone», ha detto, in vista dell’anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura 2027. Nella sua valutazione, la manifestazione è il risultato della collaborazione tra fiera, imprese, categorie economiche e amministrazione.
Le misure per gestire il traffico attorno alla fiera
La mobilità era uno dei punti più delicati dell’organizzazione. Il Comune, in collaborazione con la Prefettura, ha predisposto un piano che comprendeva divieti di sosta con rimozione nelle vie vicine al quartiere fieristico e un presidio rafforzato della Polizia locale. Pordenone Fiere ha inoltre aperto una nuova uscita su via Dogana, con l’intento di rendere più fluido il deflusso delle auto.
Al pacchetto di interventi si è aggiunto il potenziamento del bike sharing: durante Sicam sono state messe a disposizione cinque biciclette in più per raggiungere il centro e gli appuntamenti del fuorisalone. Le misure sono state messe alla prova anche nella giornata di allerta meteo, quando la pioggia si è sommata alle ore di punta. «La viabilità era la sfida più delicata», ha osservato Basso, secondo cui le criticità sono rimaste circoscritte a poche fasce orarie.
Il sindaco ha definito Sicam uno «stress test prezioso» per la gestione della mobilità. I rilievi raccolti nei giorni della manifestazione, ha spiegato, saranno inseriti nello studio sul traffico avviato dall’amministrazione e potranno contribuire a individuare ulteriori miglioramenti in vista dei grandi eventi del 2027. La fonte del bilancio comunale non riporta dati quantitativi sulle code o sui flussi di veicoli: il giudizio sull’esito del piano è quindi quello espresso dal sindaco sulla base delle criticità osservate.
Il ringraziamento a operatori e residenti
Nel tracciare il bilancio, Basso ha ringraziato la Polizia locale, la Prefettura, Pordenone Fiere e gli organizzatori, insieme ai commercianti e ai pubblici esercizi. Un riconoscimento è stato rivolto anche agli abitanti dei quartieri vicini al polo fieristico, «a partire da San Gregorio», per la pazienza e la collaborazione durante l’evento.
La chiusura della manifestazione lascia così due elementi al centro del bilancio dell’amministrazione: il contributo di Sicam alle attività cittadine e l’esperienza maturata nella gestione della viabilità. «Sicam è un patrimonio dell’intera comunità», ha concluso il sindaco, ringraziando le realtà coinvolte. I dati raccolti sul traffico, ha ribadito, saranno parte del lavoro di pianificazione in vista degli appuntamenti del 2027.

