Villa Cattaneo nella docuserie Rai condotta da Marco Liorni.
C’è una storica dimora friulana che, in queste ore, sta entrando nelle case di tutta Italia attraverso gli schermi di RaiPlay: si tratta di Villa Cattaneo, a Pordenone, diventata il set d’eccezione per l’ottava e la nona puntata di “Playing Memories – Due settimane X un sogno“, la nuova docuserie Rai condotta da Marco Liorni.
“La serie televisiva non poteva scegliere luogo più appropriato – commenta l’assessore comunale alla cultura, Alberto Parigi -. Villa Cattaneo è infatti al centro di un progetto targato Pordenone 2027 per trasformarla in un Polo del Futuro Musicale (PFM) gestito da under 35 con la missione, tra le altre, di crescere i giovani talenti musicali. Allo stesso tempo, vista la sua ampiezza, verrà potenziata la destinazione della villa a location per eventi”.
Il progetto della docuserie.
Il progetto “Playing Memories”, finanziato dal PNRR e guidato dal Saint Louis College of Music, racconta il viaggio creativo di 120 giovani artisti provenienti dai migliori istituti di alta formazione d’Italia, affiancati da 24 talenti internazionali. Un’esperienza che celebra l’arte in tutte le sue forme – danza, musica, arti visive, arti sceniche, scultura, pittura e fotografia – attraverso otto residenze artistiche in tutta Italia e sedici live performance nel mondo, in un autentico laboratorio di scambio interculturale.
Per l’occasione Villa Cattaneo si è trasformata nella sede di una delle residenze artistiche più significative del progetto, ospitando giovani artisti provenienti da diverse nazioni e discipline: un palcoscenico d’eccezione che ha permesso alla città di Pordenone di essere testimone e protagonista di un’esperienza formativa unica, dove la creatività ha incontrato la tradizione e l’innovazione.
Il progetto, ha visto la partecipazione determinante di ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) Roma/Pordenone, i cui docenti e studenti hanno contribuito con competenze progettuali e di ricerca. La docuserie è stata realizzata in partnership con istituzioni di prestigio: il Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila, la Fondazione Accademia Teatro alla Scala e la RUFA (Rome University of Fine Arts).
“Playing Memories” parte da un’idea di memoria come forza generativa capace di connettere tutte le forme d’arte. Non semplice ricordo, ma processo creativo attraverso cui l’esperienza umana si trasforma in immaginazione e innovazione. La memoria musicale e artistica diventa così il cuore pulsante di un dialogo internazionale che mescola e reinventa tradizioni e linguaggi, dando vita a nuove forme di espressione artistica contemporanea. Tutte le puntate sono disponibili su RaiPlay.it




