La grande festa Parco Moretti: oltre 3.500 tifosi per la presentazione dell’Udinese

La presentazione dell’Udinese Calcio al Parco Moretti.

Oltre 3.500 tifosi hanno riempito il Parco Moretti per la presentazione ufficiale dell’Udinese 2026/27, trasformando uno dei luoghi simbolo della storia bianconera in una grande festa alla vigilia dell’inizio del campionato. Una serata che ha unito passato e presente, particolarmente significativa nell’anno in cui il club si prepara a celebrare i 130 anni di storia. La squadra ha ricevuto l’abbraccio dei suoi sostenitori in vista del debutto in Serie A contro il Como, in un’atmosfera fatta di cori, musica e passione bianconera.

A condurre la serata sono stati la giornalista di Sky Sport Marina Presello e Alessandro Pomaré. Prima dell’arrivo della prima squadra, sul palco si sono alternati diversi protagonisti del mondo Udinese, a partire dai presidenti delle associazioni che riuniscono gli Udinese Club, GUCA e AUC.

Spazio anche a una delegazione dell’UPC Tavagnacco, società femminile del territorio che da anni collabora con il club bianconero, e alla formazione Primavera, presentata insieme al nuovo responsabile del settore giovanile José Rodriguez. “Lavoriamo con l’obiettivo di vedere questi ragazzi con la maglia della prima squadra. Siamo qui per formare calciatori ma soprattutto persone. È un onore essere qui davanti ai tifosi”, ha spiegato Rodriguez. Il tecnico della Primavera Julio Gutierrez ha invece sottolineato: “Abbiamo fatto una buona preparazione, vogliamo fare bene. Siamo pronti per l’esordio in Coppa Italia”.

La presentazione della prima squadra dell’Udinese.

Alla serata hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, e il presidente del Coni Fvg Andrea Marcon. Sul palco anche il direttore amministrativo dell’Udinese Alberto Rigotto e il direttore generale Franco Collavino, che ha ricordato il legame particolare tra il club e il Parco Moretti.

“È un’emozione essere qui, in quella che è stata la casa dell’Udinese per 52 anni. Questo evento non è solo la presentazione della squadra, ma un momento in cui la squadra incontra la sua comunità. Siamo orgogliosi di rappresentare questo territorio, soprattutto mentre ci accingiamo a festeggiare 130 anni di storia. Auguro alla squadra i migliori successi e ringrazio i tifosi per la vicinanza”.

Poi il momento più atteso, con l’arrivo sul palco dello staff della prima squadra, del group technical director Gian Luca Nani, del responsabile dell’area tecnica Gokhan Inler e di tutti i giocatori della rosa. “Ora inizia il campionato, dobbiamo continuare a lavorare. Vogliamo fare una buona stagione. Il mercato riserva sempre qualcosa quindi dobbiamo essere pronti”, ha dichiarato Nani.

Inler ha invece rivolto un appello ai tifosi: “Dobbiamo lavorare, tenere i piedi per terra e andare avanti un passo dopo l’altro. Voglio ringraziare i tifosi che sono sempre vicini alla squadra. Serve una squadra forte perché la Serie A non è un campionato facile, sono contento dell’impegno dei ragazzi. Ci vediamo sabato, carichi!”.

Runjaic e Pozzo chiudono la serata

Tra gli ultimi a salire sul palco il capitano Jesper Karlstrom, accompagnato dall’allenatore Kosta Runjaic e da Gianpaolo Pozzo, accolto con grande entusiasmo dal pubblico. “Sono felice di essere qui, siete veramente tanti stasera. Grazie per il sostegno, non vedo l’ora di iniziare il campionato. Darò il massimo per la squadra e per voi. Qui a Udine mi trovo molto bene”, ha detto Runjaic rivolgendosi ai sostenitori.

Particolarmente emozionato Gianpaolo Pozzo, che proprio al Moretti ha ricordato le sue radici da tifoso bianconero. “Questi quarant’anni sono passati velocemente, ora vogliamo fare ancora meglio. Abbiamo fiducia in questo gruppo e in questo allenatore che si è migliorato di anno in anno. Io venivo qui al Moretti, da tifoso, settant’anni fa. Grazie a tutti i tifosi, abbiamo bisogno di voi. I vostri cori mi hanno commosso”. Una serata che ha così riannodato il filo tra la storia dell’Udinese e il suo presente, prima di lasciare spazio al campo e all’inizio della nuova stagione.