Domenica alle 12.30 il Bluenergy Stadium ospiterà il 24° confronto in Serie A tra Udinese e Sassuolo, una sfida che intreccia numeri, ricordi recenti e un obiettivo chiaro: rilanciare la corsa dei bianconeri dopo la sconfitta contro il Lecce.
Il bilancio complessivo sorride all’Udinese: otto vittorie, dieci pareggi e cinque sconfitte nei precedenti in massima serie. Una delle cinque battute d’arresto è arrivata proprio nella gara d’andata a Reggio Emilia, terminata 3-1 per il Sassuolo, ma si tratta dell’unico ko nelle ultime tredici sfide tra le due squadre. Inoltre, nelle ultime sei partite disputate a Udine, i neroverdi non hanno mai espugnato il Bluenergy Stadium, incassando complessivamente 13 reti.
Runjaic: “Squadre simili”.
All’andata, a Reggio Emilia, è stata una sconfitta meritata. Ce la ricordiamo bene”. Parte da lì l’analisi di Kosta Runjaic, che in conferenza stampa presenta la sfida casalinga contro il Sassuolo, definendo gli emiliani “una squadra con un potenziale simile al nostro”.
Per l’allenatore dell’Udinese servirà un cambio di passo rispetto all’ultima uscita: “A Lecce ci è mancata la giusta intensità. Domani dovremo fare di tutto per ottenere i tre punti, davanti ai nostri tifosi. Mi aspetto qualità nei passaggi e un miglioramento nel possesso palla: non possiamo nasconderci come abbiamo fatto nell’ultima gara”.
Zaniolo rientra, ma senza pressioni
Buone notizie arrivano dal reparto offensivo, orfano di Davis. Nicolò Zaniolo è tornato a piena disposizione dopo essersi allenato con continuità: “Si è allenato molto bene – ha spiegato Runjaic –. Non mi aspetto miracoli, ma può fare la differenza per la nostra squadra”.
Il tecnico resta cauto sulle scelte: non si sbilancia sul partner offensivo dell’ex azzurro, ma ribadisce l’ottimismo. “Vogliamo offrire una bella prestazione e fare punti per la classifica”. Buksa tornerà tra i convocati, anche se inizialmente partirà dalla panchina, mentre Kamara resta indisponibile: il suo rientro in gruppo è previsto in settimana, con uno sguardo già rivolto alla prossima sfida contro il Bologna.
Fiducia a Solet, “perno della squadra”
Runjaic difende con decisione Oumar Solet, finito sotto osservazione dopo qualche incertezza a Lecce. “Ha sempre voglia di ricevere il pallone e negli ultimi due mesi ha stabilizzato il livello delle sue prestazioni. Porta concentrazione e passione, contribuisce anche alla fase offensiva con passaggi filtranti”.
Il margine di crescita, però, resta: “Deve ridurre il numero di errori: è questo che fa la differenza tra un buon livello e l’eccellenza che ambisce a raggiungere”. Per l’allenatore tedesco il difensore è un punto fermo, anche per minutaggio, insieme a Karlstrom.
Moduli, tridente neroverde e Var
Sul piano tattico Runjaic non scopre le carte. L’ipotesi di una difesa a quattro per arginare il tridente neroverde resta sul tavolo, ma senza anticipazioni. “Hanno qualità, una punta centrale e due ali pericolose, con terzini che si accentrano. Sono insidiosi anche in contropiede”.
Infine un passaggio sul Var, tema caldo delle ultime settimane: “È giusto parlarne, molti sono scontenti dell’attuale utilizzo. Spero si trovi una soluzione che accontenti tutti, anche se nel calcio è impossibile. Il Var deve restare al servizio dell’arbitro e non sostituirsi a lui”. Domani, però, al di là delle polemiche, conterà solo il campo. E per l’Udinese l’obiettivo è chiaro: intensità, qualità e tre punti per rilanciare la corsa in classifica.




