Premio Epifania, un omaggio all’identità friulana: ecco i vincitori 2026

L'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, alla presentazione del 71° Premio Epifania con i componenti della Commissione

L’edizione 2026 del Premio Epifania.

Sono stati svelati oggi, 18 dicembre, i vincitori del 71° Premio Epifania di Tarcento: a ricevere il riconoscimento nell’edizione 2026 saranno la Protezione Civile regionale e il giornalista Tommaso Cerno.

“Il Premio Epifania è un omaggio all’identità friulana, alle persone che ne interpretano i valori, l’impegno, la storia – anche difficile – della nostra comunità, caratterizzata dalla capacità di andare sempre avanti con impegno e umiltà”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenuta oggi a Udine alla presentazione dell’Epifania friulana di Tarcento.

Alla presentazione hanno preso parte anche alcuni componenti della Commissione: il sindaco di Tarcento, Mauro Steccati; il presidente delle Pro Loco regionali, Pietro de Marchi; il presidente della Pro Loco Tarcento, Nazareno Orsini; Renato D’Argenio e Amos D’Antoni in rappresentanza dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia; e Edy Morandini per il Consiglio regionale.

Riferendosi alla Protezione civile regionale, Zilli ha sottolineato: “Scegliere di premiare la Protezione civile regionale significa cementare la comunità friulana nel ricordo del terremoto, oltre che esaltarne la capacità di riscatto a 50 anni da una immane tragedia che ne ha segnato il passato, il presente e il futuro. Questo riconoscimento simboleggia anche la gratitudine che il popolo friulano rivolge alla Protezione civile, nata in quella circostanza, e ai tanti volontari che intervengono ogni giorno senza guardare ai rischi e ai pericoli che corrono per portare soccorso e aiuto”.

La stessa Zilli ha ricordato che il 2026 sarà un anno ricco di eventi e iniziative in memoria del cinquantesimo anniversario del terremoto “in cui ci raccoglieremo nel senso di pietà per i nostri morti e testimonieremo la riconoscenza verso tutti coloro che tanto hanno fatto allora per consentire al Friuli di ripartire e di ricostruire attraverso quel modello che è ancora un esempio. Tutta la Regione sarà impegnata a lasciare in eredità anche un patrimonio di studio e formazione che vada a beneficio dei giovani, per un futuro fatto di conoscenza, consapevolezza e attaccamento alle proprie radici”.

Commentando la scelta di premiare Tommaso Cerno, l’assessore ha evidenziato “la competenza e la professionalità con cui è giunto alla direzione di una importante testata nazionale; siamo certi che nell’esercizio del suo ruolo rappresenti il grande valore del modello Friuli, così come si è delineato nella ricostruzione post terremoto, interpretando al meglio le sfide che ci aspettano”.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il nuovo Vecchio Venerando, Andrea Maroè, che il 6 gennaio sarà protagonista del Pignarùl di Coja, traendo dalla direzione del fumo della pira gli auspici per l’anno nuovo.