Ha preso il via a Tavagnacco uno degli appuntamenti più attesi della primavera friulana: la Festa degli asparagi che raggiunge l’importante traguardo dell’88esima edizione. La manifestazione animerà il parco comunale di via Tolmezzo negli ultimi giorni di aprile e nei primi due fine settimana di maggio: il 25 e 26 aprile, l’1, 2, 3, 9 e 10 maggio.
Evento ormai consolidato e molto apprezzato, la Festa degli Asparagi rappresenta anche una vetrina per uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura locale. Nel tempo ha saputo distinguersi per la qualità dell’offerta enogastronomica e culturale, attirando visitatori da tutta la regione e anche dall’estero. Un riconoscimento significativo è arrivato nel 2019 con l’assegnazione del marchio nazionale “Sagra di Qualità”, che ne certifica l’eccellenza organizzativa.
Protagonisti indiscussi restano i piatti a base di asparagi, preparati dalle cuoche e dai cuochi di Tavagnacco, affiancati da un ricco programma di iniziative pensate per un pubblico eterogeneo. Le cucine saranno operative sia a pranzo sia a cena, con orari ampi per favorire un afflusso distribuito dei visitatori. Spazio anche alle famiglie: durante tutti i pomeriggi di festa il parco ospiterà attività e giochi per bambini a cura dell’Oratorio Arcobaleno.
Una tradizione che si rinnova e che rappresenta un punto di riferimento per il territorio, capace di unire gusto, cultura e intrattenimento. La festa, tra le sagre più rappresentative del Friuli Venezia Giulia, è stata inaugurata questa mattina alla presenza del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin. Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Tavagnacco, Giovanni Cuci, il presidente dell’Unpli Fvg, Pietro De Marchi, e numerosi rappresentanti delle associazioni del territorio.
Una festa simbolo del territorio
“È una festa straordinaria in cui emerge la forza del volontariato di questa comunità – ha sottolineato Bordin -. Ho avuto modo di visitare il dietro le quinte e vedere da vicino il lavoro dei volontari: non solo viene voglia di assaggiare tutto ciò che viene preparato con grande qualità, ma colpisce il numero di persone coinvolte e il passaggio tra generazioni, dai volontari più anziani ai più giovani”.
Il presidente ha quindi evidenziato anche il valore educativo della manifestazione: “Eventi così radicati sono straordinari anche dal punto di vista formativo. Qui i giovani imparano a stare insieme, a socializzare, a crescere e a mettersi al servizio degli altri. Le Pro loco, soprattutto in un momento non semplice per il volontariato, dimostrano come sia possibile preservare tradizioni e identità, rafforzando al tempo stesso il tessuto della comunità e trasmettendo esperienze e valori alle nuove generazioni”.
“Sono convinto – ha concluso Bordin – che questa festa abbia davanti a sé un futuro ancora lungo e importante: è un appuntamento ben strutturato e atteso ogni anno non solo a livello locale, ma da tutta la regione”.
“Ottantotto anni non si improvvisano – ha commentato il presidente della Pro loco di Tavagnacco, Nicola Macor -. Portare avanti una tradizione come questa, cercando di migliorare ogni anno offerta e servizi, richiede strutture adeguate e soprattutto tante persone. Abbiamo la fortuna di poter contare su un numero di volontari e soci in costante crescita”.
