Il progetto del centro per la disabilità Santa Maria dei Colli di Fraelacco.
C’è un vino che non racconta solo il sapore della terra, ma la forza di una comunità che ha scelto di non lasciare indietro nessuno. Dai filari del vigneto storico di Villa Santa Maria dei Colli, il Centro per la disabilità di Fraelacco di Tricesimo, nasce il “Grappolo solidale”, progetto che per il terzo anno consecutivo unisce impegno civico, amore per il territorio e sostegno concreto per chi vive condizioni di fragilità.
Dal vigneto alla solidarietà
Dall’uva raccolta nel cuore del Centro sono state prodotte 2.500 bottiglie di vino rosso, grazie alla preziosa collaborazione con la Tenuta Angoris di Cormons. Non è solo un prodotto d’eccellenza, ma uno strumento di autofinanziamento: i proventi della vendita per beneficenza vengono destinati ogni anno a un progetto diverso per i ragazzi della struttura.
Il Centro, operativo da 60 anni sotto la guida della Congregazione Sorelle dei poveri di Santa Caterina da Siena, rappresenta un punto di riferimento nell’accoglienza di persone con disabilità psichica. Per l’edizione 2025, ogni bottiglia è diventata una piccola opera d’arte e cultura: le etichette portano infatti i disegni realizzati dai ragazzi stessi, impreziositi dai versi in friulano del poeta Umberto Valentinis.
Una rete di solidarietà
Il progetto è il frutto dell’energia dell’associazione “I ragazzi dei Colli di Fraelacco Odv”. Nata nel 2023 dall’iniziativa dei familiari, l’organizzazione ha saputo aggregare intorno a sé numerosi amici e simpatizzanti. L’obiettivo è chiaro: supportare le attività dell’istituto, favorire il benessere quotidiano dei giovani ospiti e costruire una rete di protezione e partecipazione sociale che faccia sentire meno sole le loro famiglie.
Il riconoscimento del governatore
Il valore dell’iniziativa è stato celebrato anche a livello istituzionale lo scorso lunedì a Trieste, durante l’incontro tra i ragazzi e il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. “Rivolgo alla comunità di Fraelacco un sentito ringraziamento per aver riproposto questo progetto – ha dichiarato Fedriga –. Il mondo del volontariato rappresenta una risorsa fondamentale a supporto del nostro servizio sanitario pubblico, contribuendo a rendere più umano ed efficace il sistema di cura. Progetti come il vostro dimostrano quanto la collaborazione tra istituzioni, comunità e volontari sia decisiva per costruire una sanità più solidale e inclusiva”.




