Un capolavoro medievale raccontato al pubblico: il volume sull’Arca del beato Bertrando

L’Arca del beato Bertrando inaugura la nuova collana editoriale del Museo del Duomo di Udine.

Un capolavoro medievale raccontato al pubblico: “L’arca del beato Bertrando nel Battistero di Udine” di Serena Bagnarol è il titolo del volume che inaugura la nuova collana editoriale “La cattedrale di Udine e i suoi beni” curata dal Museo del Duomo. La pubblicazione sarà presentata martedì 3 febbraio alle ore 17 nella chiesa di Santa Maria di Castello, in occasione della festività di San Biagio vescovo e martire.

La presentazione sarà preceduta alle 16 dalla messa con la benedizione della gola. Edita dal Museo del Duomo di Udine, nell’ambito delle attività 2025, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e Forum editrice, la collana intende presentare al pubblico le opere di preminente interesse nel panorama espositivo della cattedrale così come i temi rilevanti per la sua storia lungo i secoli.

All’evento, presentato da Andrea Tilatti, professore associato di Storia medioevale all’Università degli Studi di Udine, interverranno monsignor Luciano Nobile, l’autrice Serena Bagnarol e Maria Beatrice Bertone, curatrice del Museo del Duomo. Accompagnerà la presentazione la Corale parrocchiale di Paderno con Gabriele Darù all’organo e alla direzione.

“Proprio per il suo legame con la fede e con la nostra storia più antica – spiega don Luciano Nobile, arciprete della Parrocchia di Santa Maria Annunziata l’arca è l’opera scelta per il primo quaderno della nostra nuova collana, che avrà modo di arricchirsi di altri volumi”.

Un’opera di scultura medievale.

L’arca marmorea del beato Bertrando di Saint-Geniès, patriarca di Aquileia dal 1334 al 1350, è un’opera di scultura medievale tra le più importanti dell’Italia settentrionale. Commissionata dal patriarca Bertrando per riporvi le reliquie dei santi patroni di Aquileia, Ermacora e Fortunato, è divenuta poi il suo stesso sepolcro nel 1353. Il volume, in ita­liano e in inglese, ne propone una lettura chiara e immediata ed è corredato da un ampio apparato fotografico, con il contributo di Luca Laureati, che intende favorire un approccio divulgativo e lasciare una testimonianza visiva dell’arca.

“Serena Bagnarol ci offre una descrizione diretta e precisa dell’arca – sottolinea Maria Beatrice Bertone, curatrice del Museo – ripercorrendone la storia e illustrandone i valori narrativi e simbolici. Questo volume può essere inteso anche come guida poiché, oltre a riassumere gli aspetti storico-critici che nei secoli sono stati oggetto di esame e interpretazione da parte degli studiosi, racconta nel dettaglio le immagini dei bassorilievi che narrano la Passio dei Santi Ermagora e Fortunato e valorizza la pregevole plasticità scultorea dei suoi marmi.”

Laureata in Storia della miniatura e spe­cializzata in Storia dell’arte, Serena Bagnarol ha consegui­to il dottorato con uno studio sull’icono­grafia della Crocefissione in Italia tra XII e XIII secolo. Pubblica su riviste specializ­zate, locali e nazionali.