L’attuale concessione della Casa della Contadinanza sul colle del Castello di Udine scadrà il 31 dicembre 2026. In vista della scadenza, la Giunta comunale ha approvato le linee guida per il nuovo affidamento, che avrà una durata di nove anni. Il futuro bando premierà la qualità del progetto e gli interventi per valorizzare gli spazi interni ed esterni dello storico punto di ristoro.
La procedura dovrà individuare il concessionario per il prossimo periodo, mantenendo la funzione della Casa della Contadinanza come luogo di ristoro e incontro per chi visita il complesso monumentale. Gli uffici comunali del Patrimonio sono ora incaricati di predisporre e pubblicare il bando, che definirà i criteri di selezione e le modalità di partecipazione.
Spazi interni ed esterni al centro del progetto
La Casa della Contadinanza conserverà la propria denominazione storica e resterà un punto di ristoro a servizio dei visitatori del Castello. L’apertura sarà coordinata con gli orari di accesso al complesso, con la possibilità di estenderla in occasione di eventi e iniziative. Potranno inoltre essere proposte attività complementari per arricchire l’offerta e contribuire alla vitalità del colle.
La concessione comprenderà i locali al piano terra e le relative aree esterne, per garantire una gestione unitaria degli spazi. Nella valutazione delle offerte avrà un peso significativo la qualità degli interventi proposti per gli allestimenti e gli adeguamenti funzionali. Ogni modifica dovrà rispettare le caratteristiche storiche e architettoniche dell’edificio, sottoposto a tutela monumentale.
“Con questa delibera vogliamo creare le condizioni per dare alla Casa della Contadinanza una prospettiva di valorizzazione stabile e di qualità, all’altezza del contesto straordinario in cui si trova”, dichiara l’assessora comunale al Patrimonio Gea Arcella.
“Il Castello rappresenta uno dei principali luoghi identitari di Udine e un punto di riferimento per la vita culturale e turistica della città. Per questo vogliamo che la futura gestione sappia coniugare la qualità del servizio, la cura degli spazi e la capacità di proporre nuove opportunità di frequentazione, mantenendo sempre al centro il rispetto e la tutela del patrimonio pubblico”.
Canoni crescenti e possibile ampliamento degli spazi
Tra le linee guida approvate dalla Giunta figura un sistema di canoni concessori crescenti nel tempo, pensato per favorire gli investimenti iniziali e accompagnare lo sviluppo dell’attività. Il Comune potrà inoltre riservarsi l’utilizzo delle strutture esterne installate dal concessionario per un numero prestabilito di giornate all’anno, in occasione di iniziative pubbliche.
Il futuro gestore potrà anche manifestare interesse per un’eventuale concessione dei locali al primo piano dell’ex Casa Confraternita. Si tratterà, tuttavia, di una procedura distinta e autonoma rispetto a quella per la Casa della Contadinanza.

