Sono 62 gli studiosi dell’Università di Udine che rientrano nel 2% dei ricercatori più citati al mondo. Sono due in più rispetto al 2025, secondo l’indagine internazionale “World’s Top 2% Scientists”, elaborata dalla Stanford University in collaborazione con la casa editrice Elsevier e basata sui dati relativi a circa 9 milioni di scienziati.
Il riconoscimento riguarda l’impatto della produzione scientifica dei ricercatori friulani, valutato attraverso le citazioni ricevute dalle loro pubblicazioni. L’analisi propone due graduatorie: una considera l’intera carriera degli studiosi, l’altra l’impatto della ricerca nell’ultimo anno preso in esame.
L’Ateneo friulano conta 52 docenti nella classifica relativa all’intera carriera e 39 in quella riferita all’ultimo anno. Sono 29 gli studiosi presenti in entrambe le graduatorie.
Dall’ingegneria alla genetica, le aree di ricerca premiate
La ricerca prende in considerazione 22 aree scientifiche e 174 sottocategorie. Il sistema di valutazione utilizza dati bibliometrici provenienti da Scopus, archivio internazionale di pubblicazioni scientifiche e citazioni, per misurare la diffusione e l’impatto dei lavori dei ricercatori.
L’indicatore utilizzato è composito e tiene conto di diversi aspetti della produzione scientifica, comprese le autocitazioni, per ridurre il rischio che queste alterino la valutazione dell’impatto delle pubblicazioni.
Gli studiosi dell’Università di Udine presenti nelle classifiche lavorano in ambiti che spaziano dall’ingegneria meccanica all’intelligenza artificiale, dalla scienza degli alimenti alla genetica agraria, dalla biologia molecolare all’acustica e all’ottica, fino alla chimica industriale e all’oncologia.
“L’elemento più apprezzabile di questa indagine è la costanza nella ricerca di qualità condotta presso l’Università di Udine e la sua diffusione”, sottolinea il rettore Angelo Montanari, che evidenzia la presenza di studiosi di livello mondiale in tutti e quattro i dipartimenti dell’Ateneo appartenenti alle aree STEM, cioè scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.
Montanari richiama anche un limite della valutazione: il sistema bibliometrico utilizzato non considera le discipline socio-umanistiche. Un aspetto che, secondo il rettore, non riduce il valore dei risultati ottenuti in questi ambiti dall’università friulana.
Chi sono i 62 studiosi dell’Ateneo friulano
Ecco l’elenco dei ricercatori dell’Università di Udine inclusi nella rilevazione: Antonio Affanni, Monica Anese, Carlo Alberto Beltrami, Denis Benasciutti, Franco Blanchini, Claudio Brancolini, Sergio Brückner, Sonia Calligaris, Luca Chittaro, Giuseppe Comi, Enrico Crivellato, Carla Da Porto, Salvatore De Vita, Vincenzo Della Mea, Giorgio Della Rocca, Alessandra Di Francesco, Pietro Enrico Di Prampero, Dikran N. Dikranjan, Enzo Errichetti, David Esseni, Franco D. Fabbro, Lorenzo Fedrizzi, Stefano Filippi, Gian Luca Foresti, Massimo Franceschet, Andrea Fusiello, Paolo Gardonio, Alessandro Gasparetto, Paolo Giannozzi, Rossano Girometti, Bruno Grassi, Paolo Lanzetta, Lara Manzocco, Luca Marchiol, Cristian Marchioli, Robert W. McCabe, Michele Midrio, Stefano Mizzaro, Antonino Morassi, Michele Morgante, Francesco Nazzi, Maria Cristina Nicoli, Maria De Nobili, Alvisa Palese, Nicoletta Pellegrini, Claudio Piciarelli, Fabio Puglisi, Massimo Robiony, Stefano Saggini, Enrico Salvati, Andrea Schaerf, Leonardo Alberto Sechi, Stefano Sorace, Marco Sortino, Mauro Spanghero, Raffaele Testolin, Fulvio Tonon, Giovanni Totis, Alessandro Trovarelli, Giuseppe Vizzielli, Alberto Vogrig e Margherita Zanetti.

