Alpinismo, il “re” degli Ottomila in Friuli: Denis Urubko si racconta a Udine

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Il sipario sulla 41ª Rassegna dei film e dei protagonisti della montagna si chiude con un ospite d’eccezione. Giovedì 19 marzo, alle 20.30, il Teatro Palamostre di Udine ospiterà per la prima volta in Friuli Venezia Giulia Denis Urubko, uno dei nomi più illustri e carismatici dell’alpinismo mondiale contemporaneo.

L’appuntamento

La serata della Saf (Società Alpina Friulana), intitolata “Ritorno al futuro degli Ottomila”, vedrà l’alpinista di origini russe dialogare con Silvia Stefanelli del Club Alpino Accademico. L’incontro, a ingresso libero, rappresenta un’occasione unica per conoscere da vicino un uomo che ha ridefinito i limiti dell’alta quota attraverso uno stile “pulito”, solitarie estreme e record di velocità.

Un palmarès da record

Classe 1973, Urubko è stato il quindicesimo uomo al mondo a scalare tutti i quattordici Ottomila della Terra ed il nono a riuscirci senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare. In soli nove anni (2000-2009) ha collezionato successi straordinari, tra cui spicca la prima invernale sul Makalu e l’apertura di nuove vie su vette iconiche come il Cho Oyu, che gli è valsa il primo dei suoi due Piolet d’Or (il “Premio Oscar” dell’alpinismo).

Dalle vette al soccorso: un’etica eroica

Oltre alle imprese sportive, Urubko è celebre per un’etica del soccorso che lo ha portato più volte ad abbandonare le proprie spedizioni per salvare colleghi in difficoltà. Resta memorabile l’intervento sul Nanga Parbat nel 2018, quando lasciò il campo base del K2 per soccorrere, in una scalata notturna disperata, l’alpinista francese Elisabeth Revol.

Il narratore e l’uomo

Urubko non è solo un atleta, ma anche un fine narratore con un passato da attore teatrale e una profonda cultura letteraria. Autore di testi che fuggono dai classici resoconti di scalata — come il celebre Colpevole di alpinismo — l’alpinista è noto per un umorismo “russo” diretto e autoironico, che renderà l’incontro udinese un racconto umano profondo, ben oltre il semplice gesto tecnico.