La festa di Udine e l’accensione del braciere olimpico.
Sono state centinaia questo pomeriggio, nonostante la pioggia intensa del mattino e il cielo plumbeo, le persone che hanno accolto la fiamma olimpica a Udine. Una giornata di grande festa ed emozione ha infatti invaso il capoluogo friulano, che ha accompagnato con entusiasmo la fiaccola olimpica di Milano Cortina 2026. Un momento unico per la storia recente della città, vissuto da tanti appassionati lungo il percorso e in piazza Libertà.
Sono stati 37 i tedofori che, nel corso delle due ore di staffetta, si sono passati il fuoco olimpico, custodito nella torcia e trasmesso di mano in mano fino all’arrivo in piazza Libertà, dove Tara Dragas ha accesso il Braciere olimpico. La ginnasta è stata preceduta nel percorso dalla campionessa olimpica Mara Navarria, dalla bandiera del basket friulano Michele Antonutti, dall’ex calciatore della Juventus e della nazionale italiana Luigi De Agostini, dalla campionessa di pallavolo Rachele Sangiuliano, dalla calciatrice della nazionale azzurra Alessia Tuttino e dal mezzofondista Venanzio Ortis.
E così anche Udine ha avuto la sua rappresentazione in miniatura del momento più atteso dell’evento sportivo più importante di tutti: la cerimonia d’apertura delle olimpiadi. In attesa della fiaccola, arrivata al traguardo alle 19.30, in piazza Libertà il villaggio olimpico ha animato il tardo pomeriggio con attività coinvolgenti, il simulatore della discesa libera, musica, intrattenimento, e gadget, facendo divertire centinaia di ragazzi e appassionati.
“Oggi è una giornata che resterà nella memoria della nostra città: accogliere la Fiamma Olimpica qui, nel cuore di Piazza Libertà, è per me motivo di grande emozione e profondo orgoglio. Questa Fiamma non è solo un simbolo sportivo, ma un messaggio universale di pace, amicizia, rispetto e unità tra i popoli”, sono state le parole del Vicesindaco Alessandro Venanzi, intervenuto per i discorsi istituzionali in piazza Libertà.
“Udine è una terra di sport e di sportivi, una comunità che crede nei valori dell’impegno, del sacrificio e del gioco di squadra. Lo sport, nella nostra città, è educazione, inclusione, crescita e occasione di incontro tra generazioni diverse. Oggi, in un momento internazionale segnato da conflitti e incertezze, lo spirito olimpico ci richiama alla responsabilità di costruire ponti e non muri. La Fiamma che attraversa Udine accende una luce di speranza e ci ricorda che il confronto leale è sempre più forte della violenza. È un simbolo che parla soprattutto ai giovani, invitandoli a credere nei propri sogni e nel valore della condivisione. Come istituzioni abbiamo il dovere di sostenere lo sport come strumento di benessere e coesione sociale. Udine oggi si riconosce pienamente in questo messaggio e lo accoglie con entusiasmo e partecipazione. Con orgoglio salutiamo la Fiamma Olimpica, rinnovando il nostro impegno a difendere e promuovere i valori più autentici dello sport”.
“Oggi Udine vive un momento importante. L’accensione del braciere non è solo simbolica: segna l’ingresso della nostra città nel percorso delle Olimpiadi”, ha dichiarato invece l’assessora allo sport Chiara Dazzan. “È un investimento sul futuro, perché lo sport di base è il cuore della crescita di bambini e bambine e delle comunità. Lo sport è una politica pubblica fatta di associazioni vive, partecipazione e relazioni. Questa fiamma rappresenta un sogno che non è solo dei grandi atleti, ma di tutte le persone e delle famiglie che nello sport credono e che lo sostengono. Le Olimpiadi sono uno dei pochi momenti in cui il mondo che si incontra in un unico luogo, parlando un linguaggio universale che contiene una promessa di pace, giustizia e solidarietà che va difesa soprattutto oggi”.




