Covid, esiti del tampone in qualche ora. A Udine si sperimenta il Point of care

L’assessore Riccardi ha visitato il centro di Udine dell’Asufc.

Ridurre i tempi di attesa, ricevendo online, nell’arco di qualche ora, l’esito del tampone effettuato. È questa la novità introdotta dal nuovo macchinario “Point of care test” (Poct) che il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc) ha iniziato a sperimentare in questi giorni a Udine e che il vicegovernatore con delega alla salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Ricardi ha visto all’opera nella giornata di oggi nel corso di una visita alla struttura friulana.

Accompagnato dal direttore generale di Asufc Massimo Braganti, dal direttore del Dipartimento di prevenzione Giorgio Brianti, il direttore di servizio Manlio Palei e dal direttore socio sanitario di Asufc Denis Caporale, l’esponente dell’esecutivo ha potuto vedere da vicino il funzionamento della nuova apparecchiatura e apprezzare le modalità operative del personale impiegato nell’effettuazione dei tamponi.

“Il Poct – ha spiegato Riccardi – è uno strumento importante nel percorso della riduzione dei tempi di attesa e di inserimento dell’esito nella banca dati della Regione. Una volta che il personale ha eseguito il tampone, la processazione viene compiuta direttamente dall’apparecchiatura che invia l’esito alla microbiologia dove un medico valida il dato. Quest’ultimo poi passa direttamente nel sistema che raccoglie gli esiti di tutti i test eseguiti in regione (Sesamo) e al quale può accedere il
cittadino per conoscere, nell’arco di qualche ora dall’effettuazione, il risultato del proprio tampone. Ciò permette non solo di velocizzare il processo di refertazione, ma soprattutto di ridurre i tempi legati all’inserimento dei valori nel sistema. A ciò si aggiunge l’altro elemento positivo che è quello di limitare i disagi alle persone che si sottopongono ai tamponi, cercando di dare risposte efficienti e veloci”.