Dopo le richieste di intervento rivolte dai cittadini al Comune e alla Regione per le situazioni di degrado nell’area dell’ex Macello e dell’ex Frigo, arrivano le prime misure annunciate dalle istituzioni. Il potenziamento della videosorveglianza e l’impiego delle guardie giurate sono stati al centro della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è svolta oggi in Prefettura a Udine. Sul tavolo anche il recupero delle aree dismesse, con una richiesta di finanziamento da 4,8 milioni di euro già presentata per l’ex Macello.
Ex Macello ed ex Frigo, in arrivo telecamere e guardie giurate
“Le segnalazioni dei cittadini sulle situazioni di criticità nelle aree dell’ex Macello, dell’ex Frigo e dell’ex Safau a Udine richiedono attenzione e risposte tempestive. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza di oggi ha individuato alcune prime misure per rafforzare la sicurezza in città, a partire dal potenziamento della videosorveglianza e dall’impiego delle guardie giurate, interventi per i quali la Regione ha già messo a disposizione le risorse necessarie. Per le aree dismesse siamo inoltre pronti a valutare con il Comune percorsi di riqualificazione che affrontino le problematiche strutturali”.
Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti, intervenuto alla riunione in Prefettura.
Il Comune potrà presentare un progetto per potenziare i sistemi di videosorveglianza, interamente finanziato con fondi regionali già disponibili. Potranno inoltre essere attivati in tempi brevi i servizi delle guardie giurate, finanziati dalla Regione a favore dei Comuni capoluogo per la tutela del patrimonio comunale. Questi strumenti potranno essere impiegati anche nelle aree dell’ex Macello e dell’ex Frigo.
Ex Macello, chiesti 4,8 milioni per il secondo lotto di lavori
Per affrontare le criticità strutturali delle aree dismesse serviranno invece interventi di più ampio respiro. La Regione si è detta disponibile ad accompagnare il Comune nella definizione dei progetti di recupero, che dovranno individuare le future destinazioni degli immobili e le priorità dell’amministrazione.
“Le situazioni dell’ex Macello, dell’ex Frigo e dell’ex Safau presentano caratteristiche differenti e richiedono percorsi specifici. La Regione è disponibile ad accompagnare il Comune nella definizione degli interventi, partendo da una progettualità che individui le future destinazioni degli immobili e le priorità dell’Amministrazione comunale. Su queste basi sarà possibile valutare le opportunità di finanziamento e le modalità di intervento“, ha osservato Roberti.
Per l’ex Macello è già stata presentata alla Direzione regionale competente una richiesta di finanziamento di circa 4,8 milioni di euro per realizzare un secondo lotto di lavori. La proposta sarà esaminata nell’ambito della concertazione con gli enti locali.
“È una richiesta che valuteremo nel quadro della programmazione regionale, come avviene per gli altri interventi presentati dal Comune di Udine. Per l’ex Frigo occorrerà tenere conto anche dei vincoli della Soprintendenza, mentre per l’ex Safau, trattandosi di una proprietà privata, sarà necessario che il Comune definisca preliminarmente una proposta di recupero. La Regione è disponibile a partecipare al confronto per individuare le possibili soluzioni”, ha aggiunto l’assessore.
Ex caserma Cavarzerani, rafforzata la vigilanza
Nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è stata affrontata anche la situazione dell’ex caserma Cavarzerani. Per l’area il prefetto ha disposto un rafforzamento della vigilanza.
“Il confronto tra le istituzioni ha permesso di individuare interventi attivabili in tempi brevi e di approfondire le questioni che richiedono investimenti e una programmazione più articolata. La Regione continuerà a garantire il proprio sostegno alle amministrazioni locali, con particolare attenzione alle esigenze di sicurezza espresse dai cittadini”, ha concluso Roberti.

