L’Università di Udine campione del mondo di velivoli radiocomandati

La squadra AeroUd con il velivolo SandoCan e il coordinatore Luca Casarsa

Un progetto nato tra i banchi dell’università friulana è arrivato sul tetto del mondo: l’Università di Udine ha vinto l’Air Cargo Challenge 2026, la più importante competizione universitaria internazionale dedicata alla progettazione e al volo di velivoli radiocomandati.

A conquistare il titolo è stata la squadra AeroUd, formata da studenti di ingegneria dell’ateneo, grazie a Sandocan, il velivolo sviluppato per affrontare la sfida internazionale. La vittoria è arrivata nella finale contro il Politecnico di Monaco di Baviera, al termine di una gara che ha visto confrontarsi 34 squadre provenienti da università di tutto il mondo.

Una vittoria dopo tre secondi posti consecutivi

Per AeroUd si tratta del risultato più importante dopo anni di crescita nella competizione. La squadra dell’Università di Udine aveva infatti già ottenuto tre secondi posti consecutivi nelle edizioni del 2019, 2022 e 2024, risultando in tutte le occasioni il miglior team italiano.

L’Air Cargo Challenge 2026 si è svolto a Stoccarda e ha visto la partecipazione di atenei provenienti da Europa, Australia, Cina, Stati Uniti e Thailandia. La prossima edizione della competizione, prevista nel 2028, sarà ospitata proprio dall’Università di Udine.

Sandocan, il velivolo progettato dagli studenti

Il protagonista della vittoria è Sandocan, un aereo radiocomandato progettato e costruito dalla squadra friulana. Il velivolo è realizzato in fibra di carbonio, misura circa due metri di lunghezza, ha un’apertura alare vicina ai tre metri e pesa appena 2,6 chilogrammi.

Nonostante la leggerezza, Sandocan è riuscito a trasportare un carico complessivo di 3,85 chilogrammi, raggiungendo una velocità superiore ai 100 chilometri orari. Alla guida del modello in gara c’era il pilota Enrico Lo Greco.

La competizione prevedeva una prova di progettazione, costruzione e volo, con regole tecniche molto rigide. Le squadre dovevano realizzare un velivolo radiocomandato capace di trasportare il maggior numero possibile di lattine da 350 grammi, percorrendo in due minuti la distanza più lunga possibile. Una sfida che ha richiesto un equilibrio tra progettazione aerodinamica, materiali, capacità di carico e precisione di pilotaggio.

La finale contro Monaco e il successo internazionale

La squadra dell’Università di Udine ha conquistato il titolo nella sfida finale contro il Politecnico di Monaco di Baviera. AeroUd si è imposta in tre round su cinque, chiudendo con un vantaggio di 24 punti su un totale di 1.402, in una competizione caratterizzata da un livello tecnico elevatissimo.

Nella classifica finale, il team friulano ha preceduto importanti realtà universitarie internazionali. Sul podio è arrivato il Politecnico di Valencia, mentre tra gli altri piazzamenti figurano l’Università di Padova al quinto posto, il Politecnico di Torino al settimo, il Politecnico di Delft al decimo e il Politecnico di Milano al ventunesimo.

Undici studenti dietro il progetto AeroUd

Il progetto è stato coordinato dal professor Luca Casarsa e ha coinvolto undici studenti dei corsi di laurea in Ingegneria meccanica, Ingegneria industriale e Ingegneria gestionale del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura.

Il team AeroUd è composto da Mattia Anedda, Kevin Beltrame, Giorgia Decorti, Michele Galai, Sara Girardi, Carmelo Federico Pappalardo, Lorenzo Luis Pelizzo, Gianluca Rosso, Filippo Stazi, team leader, Gioia Vidoni e Fabio Zucchiatti.

Nel 2028 la sfida mondiale arriva a Udine

“Il successo di quest’anno – sottolinea il professor Luca Casarsa – rappresenta il coronamento di un percorso di eccellenza costruito nel tempo”. Il docente evidenzia anche il valore organizzativo della vittoria: “Come da tradizione, alla squadra vincitrice spetta anche l’onore e la responsabilità di organizzare l’edizione successiva della competizione”.

L’Air Cargo Challenge 2028 si svolgerà quindi a Udine e porterà in Friuli le migliori università del mondo nel campo dell’ingegneria aeronautica, trasformando il capoluogo friulano in una vetrina internazionale per ricerca, innovazione e formazione.