Quindici perquisizioni nei confronti di un gruppo di giovani ritenuti coinvolti in diversi episodi di risse e aggressioni avvenuti negli ultimi mesi a Trieste. L’operazione della Polizia di Stato è scattata al termine di un’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile, che ha ricostruito una serie di episodi di violenza tra ragazzi tra i 18 e i 20 anni, italiani e stranieri.
Le persone coinvolte risultano indagate, a vario titolo e in concorso, per ipotesi di reato legate a lesioni aggravate e minacce. Come previsto dalla legge, resta ferma la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità.
Dalla rissa di via Pascoli alle altre aggressioni
Tra gli episodi finiti sotto la lente degli investigatori c’è anche quello avvenuto il 20 maggio scorso in via Pascoli. In quella circostanza la Polizia era intervenuta dopo la segnalazione di alcuni residenti, che avevano riferito di una violenta lite in strada tra numerosi giovani. Durante lo scontro sarebbero stati utilizzati anche bastoni e altri oggetti contundenti.
Gli agenti intervenuti sul posto avevano sequestrato diversi oggetti trovati lungo la strada, tra cui mazze da baseball, tubi metallici e un coltello. Le successive indagini hanno permesso di collegare alcuni dei partecipanti anche ad altri episodi avvenuti in zone frequentate della movida cittadina e durante il Carnevale di Muggia.
Un gruppo monitorato dalla Squadra Mobile
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i giovani coinvolti nei diversi episodi farebbero parte dello stesso gruppo, caratterizzato – secondo gli accertamenti della Polizia – da una particolare propensione al ricorso alla violenza.
Gli elementi raccolti durante le indagini sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Trieste. Il sostituto procuratore titolare del procedimento, M. Faion, ha quindi disposto le perquisizioni nei confronti degli indagati.
Le perquisizioni sono state eseguite nella mattinata e hanno portato al ritrovamento degli stessi abiti che, secondo gli investigatori, sarebbero stati indossati dai giovani durante alcuni degli episodi oggetto dell’indagine. Il materiale raccolto sarà ora valutato nell’ambito del procedimento in corso.
Scattano anche i provvedimenti di prevenzione
Parallelamente all’attività giudiziaria, il Questore di Trieste ha adottato nei confronti dei soggetti coinvolti alcune misure di prevenzione personale. Tra queste ci sono i DACUR, cioè i divieti di accesso a specifiche aree urbane individuate dall’autorità di pubblica sicurezza, oltre ai fogli di via obbligatori. I provvedimenti rientrano nel piano di contrasto ai fenomeni di violenza giovanile che negli ultimi mesi hanno interessato diverse zone del territorio provinciale.
