La Repubblica Austriaca premia una neo laureata dell’Università di Udine

Premiata Juliana Perschy, neo laureata con doppio titolo Udine-Klagenfurt

Il ministero austriaco per le donne, la scienza e la ricerca ha conferito il premio “Riconoscimento 2025” per i “risultati accademici eccezionali” a Juliana Perschy, laureata magistrale con il doppio titolo e il massimo dei voti e la lode nelle Università di Udine e di Klagenfurt. Perschy si è laureata in “Letteratura e cultura austriaca”, curriculum con doppio titolo italo-austriaco attivato dai due atenei nell’ambito del corso di laurea magistrale in Lingue e letterature europee ed extraeuropee del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Ateneo friulano.

Perschy ha conseguito prima una laurea triennale in germanistica e una in filosofia a Klagenfurt. Il premio, del valore di 3000 euro, viene assegnato ogni anno dalla Repubblica austriaca ai 55 migliori laureati (su circa 16mila) del Paese.

La tesi.

La tesi di laurea propone un’interpretazione di “Jedermann”, opera teatrale del drammaturgo austriaco Hugo von Hofmannsthal. Il lavoro è stato supervisionato dai professori Elena Polledri, docente di Letteratura tedesca e austriaca dell’Università di Udine, e Artur Boelderl, afferente al Robert Musil-Institut dell’Università di Klagenfurt.

“La figura di Jedermann di Hugo von Hofmannsthal – spiega Polledri – nota al grande pubblico attraverso il rito annuale celebrato con la sua rappresentazione al Festival di Salisburgo, nella tesi viene posta in relazione a un altro topos ricorrente nella letteratura austriaca di fine secolo, quello del ‘tenente’, che trova la sua piena espressione nel personaggio di Ulrich, nell’Uomo senza qualità di Robert Musil, ma presente anche in numerosi autori di fine secolo, come per esempio Schnitzler. La tesi individua nell’assenza di identità il tratto comune e peculiare dei due personaggi e lo riconduce al contesto storico-sociale dell’epoca, segnata dalla fine della monarchia asburgica e della sua interculturalità. La tesi ripercorre e approfondisce un topos già delineato proprio dalla germanistica italiana, grazie al Mito asburgico di Claudio Magris”.

Questo lavoro, sottolinea la professoressa Polledri, “premia una studentessa davvero eccellente, ma è anche un bel riconoscimento e una soddisfazione per noi tutti germanisti udinesi e di Klagenfurt che collaborano a un progetto, la doppia laurea in letteratura austriaca, avviato molti anni fa con lungimiranza dal collega Luigi Reitani e di cui è referente e punto di riferimento la collega Sonja Kuri”.