Caso mense scolastiche, anche il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Udine

Un controllo dei Nas durante le indagini condotte a Udine

Rigettato il ricorso della EP, che gestiva le mense scolastiche.

“Con questa sentenza si dimostra una volta per tutte la correttezza del comportamento del Comune di Udine nella gestione della revoca del contratto alla EP Srl nella gestione delle mense scolastiche e si mette fine a una vicenda che al danno di un servizio non erogato ha visto aggiungersi la beffa di un assurdo teatrino processuale”. Lo dichiara il Sindaco Pietro Fontanini. 

La EP, infatti, ricorreva nel febbraio di quest’anno davanti al Tribunale amministrativo regionale del Friuli Venezia Giulia contro il diniego, da parte dell’Amministrazione comunale, di fornire l’elenco dei nominativi dei componenti della commissione mensa e l’offerta tecnica della Camst Spa, subentrata alla EP dopo la rescissione del contratto. Il Tar rigettava il ricorso, con una decisione confermata oggi dal Consiglio di Stato, argomentando circa l’insussistenza di un rapporto tra tali informazioni e la possibilità della società di difendersi e richiamando la tutela del diritto alla privacy dei componenti della commissione e del diritto alla segretezza del proprio know how da parte della Camst. 

“Desidero ringraziare gli avvocati del Comune Martinuzzi e Micelli per il lavoro che hanno svolto, i componenti della commissione mensa e la nuova tecnologa alimentare per la serietà con cui tiene monitorata la qualità del cibo che viene dato ai bambini e ai ragazzi delle scuole. Una vicenda come quella che ha visto protagonista la EP e che ha giustamente scosso l’opinione pubblica della nostra città non deve più ripetersi”, conclude il sindaco.

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