A Udine nasce una sezione di donatori di sangue dedicata a medici e infermieri

Una nuova sezione dell’Afds provinciale di Udine per medici e infermieri intitolata a Bruno Barillari.

Tra le fila dei donatori di sangue non mancano i camici bianchi che periodicamente si distendono loro sul lettino per porgere il braccio. A loro è dedicata la nuova Sezione dell’Afds provinciale di Udine, che dopo una prima donazione collettiva sta ora per essere costituita. Il nome c’è già: sarà intitolata, infatti, a una figura storica dell’ospedale di Udine, il primario Bruno Barillari, attivo per oltre 40 anni, fino a guidarne i reparti delle Medicine.

La donazione collettiva che ha visto la partecipazione di una ventina di professionisti della Sanità si è svolta martedì 27 gennaio, la data in cui esattamente 100 anni fa Barillari nasceva a Cave del Predil. Hanno voluto essere presenti l’assessore regionale Riccardo Riccardi, il direttore generale di Asufc Denis Caporale, la presidente provinciale dell’Afds Manuela Nardon, alcuni figli di Barillari e il già direttore Franco Biffoni, già primario dell’Immunotrasfusionale, collega e amico e oggi padre nobile della Sezione.

“La riconoscenza delle istituzioni va a tutti i donatori di sangue di tutte le Sezioni – ha commentato Riccardi -, ma questa ha una caratteristica particolare: conferma ancora una volta che chi indossa un camice non fa semplicemente un mestiere, ma si è medici, si è infermieri, si è tecnici di laboratorio, si è sanitari nel senso più ampio e lo si è ben oltre l’orario di lavoro, ben oltre le mansioni affidate. Questa nuova Sezione dell’Afds, intitolata per altro a una grande medico che generazioni di friulani hanno conosciuto e apprezzato, mette al centro il malato in qualsiasi momento della vita professionale e privata dei suoi volontari”.

La nascita della nuova sezione.

“La nascita di una nuova Sezione dimostra tutta la vitalità della nostra associazione – ha aggiunto Nardon -. E la soddisfazione è duplice perché è una Sezione dedicata, in via ovviamente non esclusiva, proprio a tutti coloro che ogni giorno con la loro professione traducono il nostro gesto volontario in cura per i malati”.

La dedica Bruno Barillari.

Visibilmente emozionati i figli di Barillari: Giovanni, attuale direttore del Centro trasfusionale, Alfredo, anche lui medico e direttore del Pronto Soccorso di San Daniele, e Diana, architetto, mentre era assente il quarto fratello, Antonio, giornalista televisivo Rai.

“Oggi apre le porte una nuova sezione dell’Afds e intitolarla a mio padre in questo giorno speciale è veramente un orgoglio – ha detto Giovanni Barillari – donare sangue è segno di vita ed è un gesto che unisce, rafforza la comunità e trasmette un messaggio di speranza. Ringrazio ancora una volta l’associazione per il prezioso contributo e la collaborazione che quotidianamente mette a disposizione della popolazione”.

Bruno Barillari nacque nel 1926 a Cave del Predil, dove il padre dirigeva la miniera di Raibl. Studente brillante, ha frequentato il liceo classico “Stellini” a Udine e, in seguito, ha intrapreso gli studi di medicina laureandosi a Padova. La sua carriera all’ospedale di Udine è cominciata nel 1957, quando iniziò a lavorare sotto la guida del professor Giuseppe Gherardini, specializzandosi quindi in Medicina interna a Parma, in Cardiologia a Padova e in Endocrinologia a Napoli.

La carriera ospedaliera di Bruno Barillari si è svolta interamente a Udine, dove ha concluso il suo impegno professionale come primario nelle Mediche. Negli oltre 40 anni di attività ospedaliera ha saputo instaurare un rapporto privilegiato con i pazienti abbinando alle sue capacità professionali la disponibilità, l’umanità e la simpatia che hanno costantemente scandito la sua attività. Amato dai pazienti, ha sempre visto la malattia come suo unico nemico cui mai si è arreso.