A Udine arrivano 700 nuovi alberi: ecco dove saranno piantati

È entrato nel vivo il piano di piantumazioni del Comune di Udine per l’anno 2026. Un intervento diffuso che, nelle prossime settimane, porterà a superare quota 700 nuovi alberi messi a dimora sul territorio comunale, rafforzando l’infrastruttura verde cittadina e attuando un piano di arricchimento strategico del verde urbano, anche come forma di contrasto agli effetti del cambiamento climatico.

Le nuove piantumazioni del 2026

Sono già stati piantumati 300 alberi nell’area dello stadio Friuli, una delle zone interessate dal più significativo incremento di copertura arborea. A questi si aggiungeranno, nel corso delle prossime settimane, quasi 400 altri esemplari, in un’azione coordinata che interesserà diversi quartieri della città.

Tra gli interventi principali figura quello di via Bernardinis, dove saranno messi a dimora circa un centinaio di nuovi alberi in sostituzione degli esemplari rimossi più un anno fa perché morti o gravemente malati. Prima di procedere alla ripiantumazioni, infatti, è stato realizzato un imponente lavoro di riqualificazione e depavimentazione dei marciapiedi per permettere ai nuovi alberi di avere un’adeguata superficie di innesto ed evitare i problemi creati in passato dalle radici. Un’operazione che, peraltro, si aggiunge ad una più ampia riqualificazione dell’intero asse viario: una volta conclusi, in primavera, i lavori sui sottoservizi idrici da parte di Cafc, la strada sarà infatti interessata anche da un importante intervento di asfaltatura. La ripiantumazione consentirà così di restituire continuità paesaggistica e qualità ambientale a uno dei principali collegamenti urbani nella zona nord.

In via Sabbadini, viale dove ha sede il museo Friulano di Storia Naturale, sono già stati piantumati 50 alberi, in sostituzione delle siepi presenti in precedenza. Un intervento significativo riguarderà poi il parcheggio di via Chiusaforte con 70 nuovi alberi, a cui si aggiungono 11 esemplari in via Ciconi e 12 in via Marangoni. Una decina troveranno spazio lungo viale Ledra, mentre circa sessanta nuove alberature saranno distribuite in diverse aree della città, tra cui via Volpe, via Micesio, via di Toppo, via San Daniele, via Angeli, via Gino Pieri, via Dormisch e via Malborghetto.

A questo importante intervento si sommeranno inoltre circa 75 alberi nell’area dell’ex caserma Osoppo, interessata da una profonda opera di riqualificazione che porterà alla realizzazione di un nuovo parco urbano, in stretta connessione con il futuro polo dell’infanzia di via Adige: un investimento verde che contribuirà a ridisegnare il volto di uno dei comparti strategici della città, restituendo spazi di qualità e nuove opportunità di socialità ai cittadini.

“Queste 700 nuove piantumazioni si aggiungono alle 1.300 realizzate negli scorsi due anni”, sottolinea l’assessore al verde pubblico Ivano Marchiol. “Sono scelte precise, che puntano a incrementare il benessere, migliorare l’assorbimento di CO₂ e contribuire alla mitigazione delle isole di calore, rafforzando al contempo la biodiversità urbana. Ma non si tratta soltanto di incrementare il patrimonio arboreo, quanto piuttosto di costruire una città più resiliente di fronte ai cambiamenti climatici, più ombreggiata e più vivibile per le generazioni presenti e future. Dal 2025 è attiva la mappa online del verde, realizzata dal Servizio Verde del Comune per vedere dove sono stati piantati i nuovi alberi, scoprire di che specie si tratta e vederne le foto, un modo concreto per monitorare insieme il patrimonio naturale che stiamo costruendo”.

Il piano del verde

Le nuove piantumazioni non rappresentano interventi isolati, ma si collocano all’interno di un piano strutturato di accrescimento del verde pubblico e di gestione del patrimonio arboricolo che ha trovato recente formalizzazione nel Piano del Verde. Udine è la prima città capoluogo del Friuli Venezia Giulia a dotarsi di questo strumento strategico. Approvato dalla giunta nelle scorse settimane, il piano è stato discusso e approvato anche nella seduta dell’ultimo consiglio comunale.

Il Piano Zero del Verde parte da una ricognizione completa dell’intero patrimonio verde cittadino, ma costituisce di per sé un documento di pianificazione gestionale e strategica che definisce l’assetto dell’infrastruttura verde cittadina e orienta gli interventi dei prossimi decenni. Superando la concezione del verde come mero elemento ornamentale, il Piano lo riconosce come infrastruttura, capace di garantire servizi e benefici fondamentali, per i quali è necessario pensare un piano di interventi costanti nel tempo.

Cinque strategie d’intervento.

Il Piano del Verde si traduce quindi in azioni concrete su più fronti: cinque le strategie. Anzitutto la forestazione urbana: completamento del censimento delle alberature, monitoraggio dello stato di salute, gestione del rischio e nuove piantumazioni programmate per aumentare la copertura arborea e rafforzare la resilienza climatica della città.

Parallelamente si punta ad accrescere la biodiversità, privilegiando specie autoctone e resistenti alle nuove temperature, favorendo gli impollinatori, contrastando le specie invasive e promuovendo interventi di rinaturalizzazione delle aree urbane. Un altro asse strategico riguarda la connessione degli spazi verdi, con infrastrutture ecologiche e parchi lineari integrati alla mobilità sostenibile, per ridurre le isole di calore e migliorare la qualità ambientale.

Il Piano interviene inoltre su accessibilità e sicurezza, con l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’ammodernamento delle aree gioco nel verde e il potenziamento degli spazi per lo sport all’aperto.  Infine, il verde viene riconosciuto come valore economico e sociale: un patrimonio capace di generare attrattività, collaborazioni con i privati e benefici ambientali ed energetici misurabili per l’intera comunità.

“Il piano del verde – sottolinea l’assessore al Verde pubblico Ivano Marchiol – non serve solo a fare una mappatura dello stato dell’arte del verde del territorio comunale, in modo da conoscere le carenze di aree verdi urbane e scolastiche, verde stradale, giardini storici. Ma serve soprattutto e per la prima volta a Udine a pianificare una strategia per la gestione del verde con l’obiettivo concreto di migliorarlo in termini di qualità e quantità: il piano si articola in 5 linee strategiche che comprendono complessivamente 24 azioni, da realizzare a breve, medio e lungo termine, con risorse interne o esterne e diversi tipi di investimento. Le azioni sono valutate secondo indicatori prefissati che possono essere rimodulati a seconda dei risultati raggiunti: sono stati individuati 70 indicatori, sia quantitativi sia qualitativi rispetto alle linee strategiche individuate, a cui si aggiungono ulteriori 11 indicatori gestionali ed economici, con l’obiettivo di risolvere le criticità emerse e trasformare Udine in un modello di sostenibilità”.