Al parco del Cormor due simboli contro la violenza sulle donne e per ricordare le vittime di femminicidio.
Una panchina e una fontanella, entrambe rosse, a ricordare le vittime di femminicidio e rappresentare un gesto di cura verso la comunità, sono le opere inaugurate nella mattinata di sabato 29 novembre al Parco del Cormor di Udine, presso l’area giochi.
L’iniziativa è stata promossa e realizzata da CAFC in collaborazione con il Comune di Udine nel calendario delle azioni dedicate alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e pone al centro i valori del rispetto, della dignità e della parità di genere.
La Panchina Rossa è un simbolo divenuto universale di memoria delle donne uccise e monito contro ogni forma di sopraffazione. Accanto, la fontanella d’acqua pubblica, anch’essa rossa, unisce al valore del ricordo un servizio concreto per chi vive e frequenta il parco, in particolare famiglie e bambini dell’area giochi, rafforzando l’idea di spazio pubblico come luogo sicuro, accogliente e condiviso.
La cerimonia di inaugurazione.

Alla cerimonia sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni regionali e cittadine, del mondo della scuola e del territorio.
Per il presidente di CAFC, Salvatore Benigno, che con questa realizzazione rinnova il proprio impegno per la promozione della parità di genere e per la costruzione di una società più equa, rispettosa e solidale: “La Panchina Rossa ricorda nomi, storie, vite spezzate; la fontanella rossa aggiunge un segno tangibile di cura. Insieme dicono che il contrasto alla violenza non è soltanto memoria, ma responsabilità quotidiana verso le persone e i luoghi che abitiamo. Come gestore del servizio idrico operiamo perché l’acqua pubblica sia qualità, prossimità e inclusione: portarla nei parchi, nelle scuole, negli spazi della socialità significa promuovere una cultura del rispetto e del bene comune. Ogni goccia conta anche in questo: costruire comunità più giuste e più sicure”.
“Le panchine rosse nei nostri luoghi pubblici servono prima di tutto a far sentire le donne meno sole, e allo stesso tempo rappresentano un simbolo forte della crescita di una cultura che contrasta la violenza. Crescere culturalmente significa anche far conoscere i servizi che possono proteggere e accompagnare le donne nei momenti di difficoltà. Come amministrazione stiamo lavorando molto per far crescere la consapevolezza della violenza di genere nella vita quotidiana e, con essa, la responsabilità collettiva nel riconoscerla e contrastarla. Allo stesso tempo vogliamo far capire quanto siano utili e accessibili i servizi presenti sul territorio”, è stato il commento dell’assessora alle pari opportunità Arianna Facchini.
“I parchi sono spazi di relazione, luoghi dove la comunità vive e si incontra. Oggi inauguriamo due oggetti dal forte valore culturale: una panchina e una fontanella rosse. Entrambe richiamano l’attenzione sulla sicurezza delle donne, che si costruisce attraverso un contesto culturale capace di riconoscere il problema invece di negarlo. L’aspetto normativo è fondamentale, ma non è sufficiente. Per questo, insieme alle norme e agli indispensabili servizi di supporto, è necessario creare consapevolezza. La panchina e la fontana rossa sono una piccola grande azione in tal senso con l’obiettivo di non leggere più notizie di femminicidio”, le parole dell’Assessore al Verde pubblico Ivano Marchiol.
Al parco del Cormor è intervenuto infine anche il presidente del consiglio regionale Mauro Bordin: “E’ inaccettabile che qualcuno pensi di poter disporre della vita degli altri, compiendo gesti indegni dell’essere umano. Nella vita quotidiana ci possono essere difficoltà di relazione, ma l’uomo ha il dono della ragione e deve capire quand’è il momento di fermarsi e compiere un passo indietro. Questa panchina e questa fontanella rosse ci invitano a riflettere su come dobbiamo comportarci quotidianamente, sono un’occasione per sensibilizzare ed educare i nostri figli, promuovendo la cultura del reciproco rispetto. Grazie a Cafc e Comune di Udine per aver promosso l’iniziativa al Parco del Cormor”, le sue parole.



