È iniziata alle 12 di oggi, domenica 14 giugno, al Centro trasfusionale dell’ospedale di Udine, la quarta edizione della 24 ore di dono, la maratona organizzata dall’Afds provinciale di Udine in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue.
A tagliare simbolicamente il nastro della partenza è stato il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, insieme alla presidente dell’Afds provinciale di Udine, Manuela Nardon. Da quel momento i volontari hanno iniziato ad alternarsi sui lettini del Centro trasfusionale, dando vita a una giornata intera dedicata alla donazione e alla solidarietà.
Anche quest’anno la maratona è dedicata alla donazione del plasma, una componente sempre più preziosa per molte terapie e per la produzione di farmaci salvavita.
Dalla giovane donatrice al ricordo del 1976
La prima donatrice della maratona è stata una giovane, classe 2005, della Sezione studentesca Zanon-Deganutti. Una presenza dal forte valore simbolico, che rappresenta il passaggio del testimone alle nuove generazioni e l’importanza di continuare a promuovere la cultura del dono anche tra i più giovani.
L’arrivo della maratona è previsto alle 12 di lunedì 15 giugno. A tagliare idealmente il traguardo sarà Adelino Carlin, donatore che iniziò il proprio percorso proprio nel 1976, all’indomani del terremoto del Friuli. Un gesto scelto per ricordare simbolicamente i cinquant’anni dal sisma e il ruolo di quanti, subito dopo la scossa del 6 maggio 1976, accorsero negli ospedali per donare sangue e aiutare chi ne aveva bisogno.
Il ricordo dei donatori del terremoto
L’edizione 2026 della 24 ore di dono ha infatti un significato particolare: vuole rendere omaggio ai donatori che, nei momenti più drammatici seguiti al terremoto, risposero senza esitazione all’appello degli ospedali.
«In questa edizione vogliamo onorare tutti i donatori che pochi minuti dopo la terribile scossa del 6 maggio 1976 accorsero negli ospedali per dare quello di cui in quel momento c’era più bisogno per salvare le vite: il loro sangue», ha spiegato la presidente Manuela Nardon.
La maratona proseguirà senza interruzioni fino a lunedì, quando sarà tracciato anche un bilancio dell’iniziativa. Ventiquattro ore di plasma, volontariato e memoria, per unire il gesto concreto della donazione al ricordo di una delle pagine più dolorose, ma anche più solidali, della storia del Friuli.
