Rifiuti bruciati nel quartiere Aurora di Udine: recintata e coperta l’area.
Il Comune di Udine sta intervenendo per risolvere la situazione rifiuti nel quartiere Aurora, nell’area tra via Miglioranza e via Valente, dove nei primi giorni dell’anno alcuni rifiuti sono stati bruciati illegalmente.
Perché l’intervento è complesso
Dalle verifiche svolte con le ditte interpellate è emerso che i materiali bruciati devono essere trattati come rifiuti speciali. La normativa prevede infatti specifiche analisi di caratterizzazione e un successivo intervento di bonifica dell’area prima dello smaltimento. Al momento né la società NET, né la ditta incaricata della gestione del verde, né un’ulteriore azienda specializzata contattata dal Comune risultano autorizzate a intervenire su questa tipologia di rifiuti.
I prossimi passi e le misure di sicurezza.
L’Amministrazione comunale si è attivata per individuare un operatore abilitato. Un nuovo sopralluogo è previsto per venerdì, con l’obiettivo di verificare la possibilità di procedere alla rimozione dei rifiuti nel più breve tempo possibile.
In attesa dell’intervento definitivo, l’area è stata recintata e i rifiuti coperti con appositi teli protettivi, per ridurre il rischio di dispersione di sostanze potenzialmente dannose, soprattutto in caso di pioggia. Anche la Polizia Locale ha effettuato un sopralluogo finalizzato alla messa in sicurezza della zona. Il Comune continuerà a monitorare la situazione e a informare i residenti sugli sviluppi.
Le parole dell’assessora Meloni
Sulla situazione è intervenuta l’assessora all’Ambiente e ai Rifiuti Eleonora Meloni: “Stiamo facendo tutto il possibile, in contatto con Ater, che si è mossa per la rimozione dei rifiuti pesanti, e con Net, che ha provveduto alla sostituzione dei cassonetti incendiati, per risolvere una situazione resa più complessa da gesti che poco hanno di civile, come l’incendio dei rifiuti“.
Uno sguardo al futuro
Secondo l’assessora, molti dei disagi del quartiere derivano anche dall’attuale sistema di gestione dei rifiuti, poco adatto alle aree densamente popolate. “Per questo – ha spiegato – nel corso del 2026 il sistema di raccolta “Differenziata smart” con campane intelligenti, che ha già dato buoni risultati dove è stato sperimentato, verrà esteso soprattutto in queste zone, coinvolgendo circa 15 mila cittadini in tutto il Comune”. L’obiettivo è una gestione dei rifiuti più efficiente e più attenta alle esigenze dei residenti.




