Sant’Ermagora, dalla leggenda alla storia del primo vescovo di Aquileia

La figura di Sant’Ermagora, tradizionalmente considerato il primo vescovo di Aquileia, torna al centro di un nuovo appuntamento degli “Incontri di Musica, Arte e Storia”, la rassegna promossa dalla Parrocchia di Santa Maria Annunziata in occasione delle Solennità dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato e curata dal Museo del Duomo di Udine.

Venerdì 26 giugno alle 18, nella Chiesa della Beata Vergine della Purità, si terrà la conferenza “Il Vescovo Ermagora. Dalla leggenda alla storia”, affidata alla studiosa Marianna Cerno, dell’Istituto Pio Paschini, specializzata in agiografia e storia della Chiesa antica.

Le radici storiche e religiose del territorio

L’appuntamento si inserisce nella ventesima edizione della rassegna, che ogni anno propone momenti di approfondimento dedicati al dialogo tra ricerca storica, patrimonio artistico e linguaggi musicali. L’incontro sarà aperto dai saluti di monsignor Luciano Nobile e di Maria Beatrice Bertone, curatrice del Museo del Duomo, seguiti dalla prolusione di monsignor Sandro Piussi, direttore dell’Ufficio Beni Culturali e Arte Sacra dell’Arcidiocesi di Udine.

Al centro della conferenza ci sarà una figura che, da secoli, occupa un posto centrale nella memoria religiosa del Friuli e dell’area aquileiese. Sant’Ermagora è infatti indicato dalla tradizione come primo vescovo di Aquileia, discepolo di San Marco e martire, ma la sua figura è stata a lungo oggetto di confronto tra devozione, leggenda e ricerca storica.

La scoperta di Marianna Cerno

Le ricerche di Marianna Cerno hanno aperto nuove prospettive grazie all’individuazione, nell’Archivio capitolare di Spalato, di un frammento dei “Gesta Sancti Clementis”, attribuito a Esichio di Salona e considerato la prima e unica attestazione storica conosciuta di Ermagora.

Una scoperta di grande rilievo, che contribuisce a ridefinire il rapporto tra tradizione, leggenda e storia nelle origini della Chiesa aquileiese e che rappresenta uno dei contributi più significativi degli ultimi anni agli studi sul cristianesimo delle origini nel Nord Adriatico.

Attraverso l’analisi delle fonti antiche e delle più recenti acquisizioni della ricerca, la studiosa ripercorrerà il processo di costruzione della memoria di Ermagora, approfondendo il contesto storico e religioso che portò, tra VI e VII secolo, all’elaborazione della sua immagine di vescovo apostolico e martire.

Musica con flauto e organo

Come da tradizione degli “Incontri di Musica, Arte e Storia”, la riflessione culturale sarà accompagnata anche dalla musica. Il programma vedrà protagonisti la giovane flautista Rossella Sandrin e l’organista Gabriele Darù.

Rossella Sandrin è considerata una delle giovani flautiste più promettenti della sua generazione. Formata presso l’Associazione Culturale Musicale di Farra d’Isonzo, frequenta il Triennio Accademico del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. Nonostante la giovane età, si è già distinta in numerosi concorsi nazionali e internazionali, conquistando diversi primi premi assoluti e perfezionando la propria formazione con il maestro Andrea Oliva e in una masterclass con Sir James Galway.

Ad accompagnarla sarà Gabriele Darù, organista e direttore di formazioni corali. Formatosi nei Conservatori di Udine e Trieste, ha seguito corsi di perfezionamento con interpreti di rilievo internazionale e svolge un’intensa attività concertistica come solista e accompagnatore, oltre a essere impegnato nel servizio liturgico. L’ingresso alla conferenza è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.