Due anni di Officine Giovani: musica, creatività e idee nel quartier generale degli under 35

Il bilancio di due anni di attività di Officine Giovani.

Oltre 450 ragazzi al mese, una marea di musica e un impatto che travalica i confini della città. Officine Giovani, l’hub del Villaggio del Sole, festeggia i suoi primi due anni di vita confermandosi un esperimento riuscito. I dati presentati questa mattina in Sala Ajace descrivono un luogo capace di trasformarsi da semplice spazio pubblico a laboratorio di autonomia, dove le idee degli under 35 prendono forma tra sale prove, workshop e gestione condivisa.

Un bilancio corale: i protagonisti del progetto

Il convegno ha visto la partecipazione dei principali attori che animano il presidio. Oltre all’Assessora alle politiche giovanili Arianna Facchini, sono intervenuti Antonio Impagnatiello (dirigente del servizio cultura del Comune di Udine), Lucia Romano (presidente di GetUp), Alex Ortiga (vicepresidente di Cas*Aupa) e Stefano Carbone, che insieme a Paolo Tomasin ha curato l’analisi sull’impatto territoriale del progetto.

I dati presentati confermano la vitalità di uno spazio che attrae costantemente giovani tra i 16 e i 35 anni. Sorprende la provenienza: solo il 35,4% dei frequentanti risiede a Udine, mentre il restante 64,6% arriva dai comuni limitrofi o da altre zone della regione.

La musica come motore e il richiamo del territorio

La musica resta il cuore pulsante delle Officine, rappresentando il 18% delle richieste totali e coinvolgendo il 44% degli utenti, in particolare le numerose band che utilizzano le sale prove. Accanto alle sette note, si sviluppano attività artistiche, formative e l’uso quotidiano di postazioni per lo studio.

Non si tratta di passaggi sporadici: oltre il 60% dei giovani frequenta il presidio in maniera continuativa. Anche gli eventi esterni hanno segnato numeri record: il FOMO Festival e la partecipazione a Friuli DOC hanno favorito l’incontro tra generazioni, con il festival della creatività giovanile che ha toccato picchi di 1.400 e 2.000 presenze nelle edizioni 2024 e 2025.

La forza della coprogettazione e della rete

Il successo risiede in un modello di governance innovativo. Officine Giovani, nato come progetto del Comune di Udine, dall’aprile 2024 è gestito in coprogettazione con le realtà Cas*Aupa e Get Up. Questa co-gestione si avvale anche del contributo attivo del collettivo “Nuvola”, un gruppo di giovani nato internamente che partecipa direttamente alla definizione delle attività.

La rete si è allargata progressivamente a compagnie culturali, scuole ed enti del territorio, supportata da una comunicazione digitale che, tra il 1° novembre 2024 e il 7 aprile 2025, ha raggiunto 370.674 utenti unici e generato oltre 1.245.000 visualizzazioni sui canali Instagram e Facebook.

Le parole dell’Assessora Arianna Facchini

Durante l’incontro, l’Assessora Facchini ha ribadito l’importanza dell’investimento pubblico: “L’impatto sul territorio e sulla comunità di Officine Giovani è concreto. È uno spazio aperto di cui andiamo fieri anche per le modalità in cui si sviluppa, quello di una progettazione condivisa, che l’Amministrazione comunale ha scelto di finanziare con fondi propri, dando continuità a un presidio sociale, culturale ed educativo che stimola la partecipazione giovanile, supporta la produzione artistica dei giovani e la costruzione di un’autonomia anche professionale delle persone under 35″.

L’obiettivo è agire sul tema dell’inclusione e dare più spazi di realizzazione ai giovani, che spesso scelgono di lasciare il nostro territorio perché non ne trovano: “Abbiamo scelto di investire risorse pubbliche in un progetto che parte dai ragazzi e dalle ragazze, che li coinvolge fin dall’ideazione delle attività e offre loro uno spazio aperto in cui sperimentarsi e mettersi alla prova”.

“Come amministrazione vogliamo testimoniare un impegno verso i giovani che non li tratti come oggetti estranei nella società, ma che dia loro uno spazio da costruire come credono con le istituzioni al loro fianco, migliorando la capacità di intercettarne i bisogni – conclude Facchini -. L’Amministrazione comunale intende continuare a investire nelle occasioni di protagonismo giovanile come strumento di welfare e di prevenzione, rendendo gli spazi sempre più accessibili, rafforzando le reti con le scuole e con le realtà del territorio”.