TARI 2026 a Udine, aumentano le bollette dei rifiuti: ecco di quanto

La Giunta comunale di Udine ha approvato l’adeguamento delle tariffe TARI per il 2026, intervenendo con uno stanziamento complessivo di 750 mila euro dal bilancio comunale per contenere l’impatto degli aumenti sulle bollette dei cittadini. Le risorse derivano in larga parte dalle attività di recupero dell’evasione fiscale.

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di limitare la crescita dei costi in un contesto generale segnato dall’aumento delle spese per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Quanto aumentano le bollette della TARI

Prendendo come riferimento un’abitazione di 100 metri quadrati, i nuclei composti da una sola persona pagheranno 8,48 euro in più all’anno rispetto allo scorso anno (mediamente da 99 euro a 108 euro, 70 centesimi in più al mese). Le famiglie con due componenti avranno un aumento annuo di 12,67 euro, pari a poco più di un euro al mese.

Queste due categorie rappresentano da sole circa il 75% delle 51 mila utenze domestiche del Comune di Udine. Per una famiglia di tre persone, sempre in un’abitazione di 100 metri quadrati, l’incremento sarà invece di poco superiore ai 15 euro all’anno.

Il contesto regionale e il ruolo di Net

L’adeguamento delle tariffe si inserisce nel quadro più ampio del bacino servito da Net in Friuli Venezia Giulia, dove la società aveva già comunicato un aumento medio dei costi del servizio pari a circa il 5%.

A Udine, l’incremento medio si attesta intorno al 6%, anche in relazione al potenziamento dei servizi avviati dall’amministrazione comunale, tra cui il rafforzamento degli spazzini di quartiere e l’introduzione di un nuovo modello di raccolta differenziata smart, orientato a una gestione più efficiente e controllabile del sistema. Nel complesso, considerando utenze domestiche e non domestiche, l’aumento medio risulta comunque inferiore rispetto alla media nazionale, indicata da ARERA intorno al 7% nel 2025.

Il confronto con la media nazionale

Secondo il Rapporto 2025 dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, la spesa media annua per la TARI nei capoluoghi italiani si attesta intorno ai 340 euro. Nel caso di Udine, una famiglia di quattro componenti ha sostenuto nel 2025 una spesa media di circa 222 euro, un dato che resta significativamente inferiore alla media nazionale, anche in presenza di un progressivo rafforzamento dei servizi di igiene urbana e dei relativi costi.

Recupero dell’evasione e impatto sulle tariffe

L’amministrazione comunale, come detto, ha impegnato 750 mila euro a bilancio per il contenimento dell’aumento delle tariffe, in una fase segnata dall’incremento generale dei costi e dal potenziamento del servizio. Una parte rilevante delle risorse stanziate deriva dalle attività di contrasto all’evasione fiscale portate avanti dall’amministrazione comunale. Negli ultimi tre anni il Comune ha recuperato mediamente quasi 400 mila euro all’anno.

Nell’ultimo anno sono stati emessi 1.788 avvisi di accertamento, per un valore complessivo di 470.874 euro, di cui circa un quarto già incassato. Il recupero delle somme non versate contribuisce ad ampliare la base contributiva su cui viene ripartito il costo del servizio, con l’obiettivo di garantire maggiore equità fiscale e contenere l’impatto della TARI per i contribuenti in regola.