Sessant’anni di pane, lavoro e rapporto quotidiano con i clienti. Il Panificio Pin di Bannia, frazione di Fiume Veneto, ha aperto per l’ultima volta le sue porte, chiudendo un capitolo iniziato nel 1967 e diventato negli anni un punto di riferimento per il paese e per le località vicine.
Nel giorno dell’ultima apertura, il sindaco di Fiume Veneto Jessica Canton, insieme agli assessori Michele Cieol e Roberto Corai, ha voluto portare il saluto e il ringraziamento dell’amministrazione comunale alle sorelle Barbara e Marzia Pin e a Lucio Basso. Presente anche il parroco della frazione, don Corrado.
A loro è stata consegnata una targa per celebrare i sessant’anni di attività del panificio: un riconoscimento per una storia familiare e professionale che ha accompagnato generazioni di cittadini.
Una storia iniziata nel 1967
Le origini del Panificio Pin risalgono al lavoro di Natale Pin e della moglie Ondina. Dopo l’avvio dell’attività in Carnia, la famiglia arrivò a Bannia nel 1967, aprendo il forno in via Piave, dove si trova ancora oggi.
Negli anni l’attività è stata portata avanti dalle figlie Marzia e Barbara insieme al genero Lucio, con sacrificio, continuità e passione per un mestiere che è diventato parte della vita quotidiana della comunità.
“Abbiamo voluto essere presenti in questo ultimo giorno non solo per salutare una storica attività, ma per dire grazie a una famiglia che ha dato moltissimo alla comunità di Bannia e a tutto il territorio”, ha dichiarato Canton. “Un panificio di paese non è mai soltanto un negozio: è un luogo di relazioni, di fiducia, di servizio quotidiano. È una porta che si apre presto al mattino, un volto conosciuto, una parola scambiata, un aiuto dato senza far rumore”.
Un servizio che ha accompagnato il paese
Nel corso di questi sessant’anni il Panificio Pin non ha rappresentato soltanto un punto vendita di pane e prodotti artigianali, ma anche un servizio importante per il territorio. L’attività ha garantito anche le consegne a domicilio, soprattutto per gli anziani, e non sono mancati gesti concreti di attenzione verso la comunità, anche durante il periodo del lockdown.
“Barbara, Marzia e Lucio rappresentano il valore del lavoro fatto bene, della dedizione e del legame con il paese – ha aggiunto Canton -. La loro storia ci ricorda quanto siano importanti le attività di vicinato per tenere vive le frazioni e per costruire comunità”.
Dal primo settembre una nuova gestione
La chiusura del Panificio Pin non comporterà però la perdita del servizio per Bannia. Dal primo settembre l’attività proseguirà con una nuova gestione affidata alle Cooperative agricole di Castions, consentendo alla frazione di mantenere un punto di riferimento importante. Resterà anche Ornella, presenza conosciuta e apprezzata dai clienti.
“Alle sorelle Pin e a Lucio Basso va la gratitudine sincera dell’Amministrazione comunale e di Fiume Veneto – ha concluso Canton -. Auguriamo loro una meritata pensione, con la consapevolezza che quanto hanno costruito resterà nella memoria e nell’affetto della comunità”.
