Riapre la terapia intensiva di Udine, ricoverato un paziente per Covid

Il ricovero per Covid a Udine.

La terapia intensiva Covid-19 dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine è stata riaperta oggi in poche ore per accogliere un uomo di rientro dai Balcani che ha contratto il virus e le cui condizioni si sono aggravate nel corso della giornata.

Altre due persone dello stesso nucleo familiare sono in osservazione in queste ore. Immediato l’avvio dei protocolli per assicurare la disponibilità di personale medico e infermieristico tra i professionisti che in questi mesi di emergenza hanno maturato la maggior esperienza sul campo nella cura dei pazienti Covid.

Alla luce di questo nuovo caso il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute ha tenuto un vertice nel tardo pomeriggio di oggi con i direttori sanitari delle tre Aziende, collegati in videoconferenza con la Protezione civile di Palmanova.

La Regione, attraverso il proprio sistema sanitario, è pronta a mettere in rete le strutture e i professionisti delle tre Aziende, a garantire la turnazione del personale addestrato al trattamento dei pazienti complessi e a far ripartire un modello emergenziale di cura e di contrasto alla diffusione del contagio. Allo stesso tempo, fin dalle prime ore della nuova emergenza, che ha portato alla riapertura della terapia intensiva, è stato
avviato un protocollo per assicurare la prosecuzione dell’attività chirurgica ordinaria.

Resta alto il livello di attenzione sugli arrivi lungo i 200 chilometri di confini e sui rientri dall’estero, in particolare dai Balcani, dove si registra il maggior numero di focolai. Tema su cui la Regione ha tenuto in queste ore un confronto stretto con le Prefetture.