Piazzale XXVI Luglio non è più solo un luogo di passaggio, ma diventa uno spazio di sosta e consapevolezza. Da questa mattina, due nuovi leggii esplicativi accolgono cittadini e turisti per raccontare la storia e l’architettura di due simboli della città: il Tempio Ossario e il Monumento alla Resistenza. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Comune di Udine e Anpi, punta a valorizzare il patrimonio culturale cittadino rendendolo accessibile a un pubblico internazionale.
Un omaggio alla famiglia Valle
I nuovi supporti informativi, realizzati con il supporto dell’Ordine degli Architetti e della parrocchia di San Nicolò Vescovo, mettono in luce un legame architettonico unico: entrambi i siti sono legati alla celebre famiglia Valle. Il Tempio Ossario fu infatti progettato dall’architetto Provino Valle, mentre il Monumento alla Resistenza è opera del figlio, Gino Valle.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato l’assessore ai Lavori pubblici Ivano Marchiol, la presidente dell’Anpi udinese Antonella Lestani e l’architetto Pietro Valle, portando una testimonianza diretta della continuità storica e artistica che questi monumenti rappresentano per Udine.
Tecnologia e multilinguismo: la storia in 5 lingue
Oltre alle descrizioni sintetiche impresse sui leggii, l’iniziativa punta sull’innovazione digitale. Ogni supporto ospita un codice QR che rimanda a una pagina dedicata sul sito dell’Anpi. Qui, i contenuti sono consultabili in cinque lingue: italiano, friulano, tedesco, inglese e sloveno. Una scelta inclusiva che trasforma la memoria locale in un valore universale, fruibile dai residenti ma anche dai numerosi visitatori stranieri che frequentano la regione.
Il valore civile della memoria
L’assessore Ivano Marchiol ha sottolineato l’importanza di questi nuovi punti di osservazione: “Nella loro semplicità, questi due leggii rappresentano ‘punti di osservazione’ scelti per offrire la prospettiva migliore su questi monumenti, trasformando un luogo di passaggio in uno spazio di sosta e consapevolezza, per incuriosire e contribuire a far conoscere in modo immediato il nostro patrimonio di cultura e memoria”.
Secondo l’assessore, l’intervento va oltre il semplice arredo urbano: “I leggii aiutano a leggere l’architettura e il valore civile di queste opere, restituendo centralità al Monumento alla Resistenza, cuore della nostra Medaglia d’Oro al Valor Militare. La libertà che ne è derivata significa anche convivenza, e il fatto che due monumenti così importanti per Udine vengano descritti nelle quattro lingue che si parlano nella nostra regione, più l’inglese, è simbolico”.
